Il derby della Madonnina è una partita sulla quale si sprecano, da sempre, le frasi più retoriche di questo mondo: "Come partita si presta ad ogni risultato", "Non sto più nella pelle", "Di solito vince chi sta peggio", ecc…

Ebbene, sarà anche una delle frasi più banali e scontate a dirsi, ma il Milan ha vinto stasera uno dei derby più elettrizzanti che io ricordi; se al termine del primo tempo mi ero fatto un'idea dei nostri, nel secondo tempo ho potuto ammirare i ragazzi per una difesa strenua ma attenta, caparbia e feroce, un vero e proprio "Fort Milan" che, paradossalmente, la spunta per la prima volta dopo due anni nella stracittadina grazie ad un vero Mourinho-style (quello che, sottolineo, solo relativamente alla secondà metà del match, potremmo definire uno spettacolare gioco difensivo)…

Un Mourinho, forse, rimpianto come non mai in via Durini; Benítez non sembra ancora avere le idee ben chiare su questa squadra, dimostratasi lenta, impacciata e quasi intimidita nei primi 45', più propositiva ma allo stesso tempo dalle manovre caotiche nella ripresa (di sicuro stasera non l'hanno aiutato i tanti tifosi del Liverpool simpatizzanti per l'Inter)…

Il Milan schiera quella che è probabilmente la formazione più quadrata ed equilibrata: Abbiati in porta, Abate, Nesta, Thiago Silva e Zambrotta (quest'ultimo preferito ad Antonini) sulla linea difensiva, Gattuso, Ambrosini e Flamini a centrocampo ed il duo (fondamentalmente obbligato) Robinho-Ibrahimovic supportati ancora una volta da un Seedorf nel ruolo di trequartista…

Il primo tempo è di quelli da incorniciare, di quelli che non vedevo da tanto, tanto tempo: i rossoneri sentono la partita e cercano di dimostrare di potersela giocare contro una grande e di avere una mentalità vincente in certi contesti, aggredendo immediatamente i rivali…

Il Milan parte bene, mentre l'Inter non sembra avere la cattiveria giusta per entrare in partita, cosa dimostrata da diversi palloni persi a centrocampo e da una sterilità in attacco pressoché totale: già al primo minuto le prime scintille (tutto sommato annunciate) tra Materazzi ed Ibra; per il rientrante difensore nerazzurro la partita non è certamente delle migliori, dato che, al 4', sarà lui a stendere Zlatan (servito in maniera impeccabile da Clarence) in area per il calcio di rigore (battuto dallo stesso svedese che supera il portiere con un missile sulla sinistra) che segna irrimediabilmente il risultato…

L'Inter non riesce a riprendersi né a giocare con scioltezza; Milito non tocca un pallone, Eto'o riesce a mettere in difficoltà Abate in più di un caso ma neppure lui riesce mai ad effettuare un tiro; il Milan domina a centrocampo e non si scompone mai, arrivando anche ad una seconda realizzazione con Robinho al 21', annullata però per fuorigioco…

La partita si fa, con il passare dei minuti, sempre più tesa: al 10' Abate viene ammonito per fallo su Eto'o e alla stessa sorte va incontro Gattuso otto minuti dopo…

Per il resto, per quanto il Milan non centri così tante volte lo specchio della porta dei cugini, le manovre dei nostri, bravi dopo il vantaggio a sfruttare gli spazi aperti dell'Inter, risultano sempre più pericolose e ragionate; l'Inter non perviene praticamente mai nella nostra area, se non sporadicamente con fraseggi tra gli attaccanti che non si concretizzano e con lanci lunghi che però finiscono per diventare passaggi telefonati verso Abbiati

Tuttavia, a partire dal 33', ecco tutta una serie di eventi che segneranno la contesa (e non senza polemiche): nell'ordine, l'infortunio del giovane Obi (si parla per lui di stiramento al flessore) che verrà sostituito da Coutinho (impalpabile il suo contributo), il fallo di Gattuso al 38' su Snejder a ridosso della nostra area fischiato da Tagliavento, senza però che il nostro giocatore venga ammonito (la seconda ammonizione con conseguente uscita anticipata dal campo ci sta tutta) e l'infortunio al 41' di Milito (entrerà Pandev, anche lui ininfluente ai fini del gioco)…

Proprio nei minuti finali gli onesHti iniziano ad attaccare con un po' più di costanza, ma, con l'unica eccezione di un tiro di Stankovic alto al 43', il tutto appare sempre piuttosto abulico ed improvvisato…

Allegri, volendo evitare a tutti i costi di rimanere in inferiorità numerica, opta per la sostituzione di Gattuso con Pirlo nella ripresa, ripresa che si apre con un'Inter certamente più vogliosa ma incapace di impensierire seriamente: poca cosa sono, infatti, il cross sul fondo di Zanetti al 46' ed un tiro fuori di Chivu al 49'; il più pericoloso tra i giocatori del Biscione, in termini di conclusioni, è Snejder, che ci tenta con un tiro da fuori area abbondantemente sopra la traversa…

Al 54' un altro episodio sul quale Tagliavento si dimostra clemente, ossia un brutto fallo di Ambrosini su Eto'o che poteva costare un'ammonizione al capitano pesarese; il fatto in questione sembra quasi anticipare la rissa che si sviluppa al 59' con protagonisti Nesta, Pandev e Abate, con questi ultimi due ad arrivare alle mani…

Separati i due, all'arbitro non resta altro da fare che mostrare ad entrambi il cartellino giallo, che si tramuta però in espulsione per il nostro difensore essendo già stato ammonito nel primo tempo…

Sarebbe lecito, in inferiorità numerica, aspettarsi un assedio dell'Inter; l'assedio ad onor del vero c'è, ma non sarà tuttavia così immediato, questo anche perché il gioco tende ad essere spezzettato con continui contrasti di gioco, anche molto duri (degno di nota è quello tra Ibra e Materazzi, nel quale il difensore interista ha la peggio ed è costretto ad uscire addirittura in barella)…

Il forcing della squadra di Moratti si fa più marcato a partire dal 77': Seedorf non ce la fa più e Boateng gli dà il cambio (Robinho viene invece rimpiazziato da Antonini), così come chiede il cambio anche Zlatan, che però stringerà i denti fino alla fine; Snejder, Eto'o, Biabiany e Coutinho ci provano in tutti i modi, obbligandoci all'angolo o con conclusioni nettamente fuori…

Negli ultimissimi minuti, bravi e scaltri Boateng, Pirlo e Nesta a procurarsi dei falli indispensabili per guadagnare secondi preziosi; dopo 4' di recupero che sembrano un'eternità, il triplice fischio ci restituisce la testa della classifica con un punto di vantaggio sulla LaziE

CONSIDERAZIONI:

La giornata si è conclusa nel migliore dei modi: ritorniamo primi in classifica e altri risultati come il pareggio tra Juve e Roma ci agevolano; il Napoli avrebbe potuto perlomeno bloccare la Lazio sul pareggio ma, in fondo, va bene anche così…

La squadra ha dimostrato un'ottima solidità difensiva (oggi non abbiamo subìto reti) e grande concentrazione, non concedendo quasi nulla agli avversari; Abate, come già segnalato in precedenza, soffriva la velocità di Eto'o e molte volte veniva costretto al fallo e Thiago Silva non si è sempre dimostrato perfetto, ma in linea di massima il Diavolo ha sempre tenuto il pallino del gioco, soprattutto a centrocampo… 

La squadra ha inoltre dimostrato velocità e ottime spinte sulle fasce

Gattuso monumentale (anche se la troppa foga rischiava di costargli cara), Seedorf ispirato, Abate bravo a spingere ed anche a crossare ma ancora troppo ingenuo da un punto di vista caratteriale, Ibra leader in tutto e per tutto, Robinho in buona forma e reattivo nel dialogare con Ibra e nello svariare a destra e sinistra…

I rossoneri dimostrano nella ripresa un grande cuore, resistendo alla pressione di Pandev e co. senza mai scomporsi, cose che veramente possono marchiare a fuoco la tempra di un gruppo sempre più affiatato…

Mi verrebbe da dire che va tutto bene, ma allora perché il nostro mister non fa un piacere a se stesso e anche un po' a tutti noi facendo onore al suo cognome e sorridendo un po'? Male non farebbe…

Orgoglioso dei ragazzi…