Nel posticipo serale che chiude la seconda giornata di ritorno il Milan, al Meazza, schianta per 2-0 il Cesena e ritorna alla vittoria in campionato, mantenendo quattro punti di distanza sul Napoli ed allungando di ben nove lunghezze sull'Inter, oggi sconfitta in rimonta dall'Udinese per 3-1 (ma i nerazzurri hanno ancora la trasferta di Firenze da recuperare)…

Il Milan scende in campo con una formazione rimaneggiata, ciò a causa di un problema fisico dell'ultim'ora a Gattuso

Allegri, a questo punto, si vede costretto ad avanzare Thiago Silva a centrocampo schierando in difesa, al posto del brasiliano, Yepes, supportato da Abbiati in porta, Nesta al centro ed Abate e Antonini terzini; per il resto, Ambrosini e Merkel a centrocampo e Binho a ricoprire il ruolo di trequartista a supporto di Cassano (per la seconda volta in campo dal primo minuto) e dell'inossidabile Zlatan… 

Il Milan parte forte e vuole dare immediatamente una dimostrazione di come voglia fare sua la partita: già dopo soli 27'' Cassano viene anticipato e dopo soli 47'' un lancio di Thiago per Ibra viene intercettato; i romagnoli però non ci stanno a recitare il ruolo della vittima sacrificale e, dopo soli 2', effettuano una girata con Malonga ed ottengono un corner al 3'…

Dopo alcune buone azioni dei nostri, il Cesena prende coraggio ed inizia a farsi vedere con più insistenza dalle parti di Abbiati a partire dal 10'; Malonga, in particolare, è quello che ci tenta più volte con dei tiri da fuori area, ma l'occasione più ghiotta per gli ospiti capita al 16' sui piedi di Schelotto (servito involontariamente da Antonini) che tira per ben due volte in porta, prima che Abbiati salvi in angolo…

La parte centrale del primo tempo è certamente il momento di maggior spolvero per la squadra di Ficcadenti, che costringe prima Nesta al 19' e poi Antonini (minuto 22') al cartellino giallo; Sandrone, peraltro, come conseguenza del suo intervento da ammonizione, s'infortuna (non si sa ancora molto sull'entità del suo infortunio, anche se circola la voce che il giocatore non si dovrebbe operare) ed è così costretto ad abbandonare il terreno di gioco in anticipo lasciando il posto a Sokratis

La partita non si fa per nulla facile: con Yepes e Papa centrali, un Thiago in un ruolo a lui inedito ed un Cassano apparentemente più opaco rispetto alla partita dello scorso giovedì (aggiungendo poi le agghiaccianti non chiusure di Antonini e i non meno inquietanti rinvii del nostro portiere) non si sa davvero che cosa aspettarsi, tuttavia il Diavolo, negli ultimi 15' della prima metà del match, pur senza brillare in termini di manovra e velocità, allunga il baricentro e si fa più minaccioso nell'area avversaria…

IbraFantantonio si sbattono molto, ma è soprattutto Robinho a creare i maggiori grattacapi alla retroguardia cesenate, svariando in continuazione a destra e a sinistra e non offrendo alcun punto di riferimento agli avversari: proprio il brasiliano è infatti promotore di alcune incursioni (come ad esempio il suo assist al 31' per Thiago Silva che calcia alto, una bella triangolazione con Merkel al 35' e la sua conclusione al 40' dalla sinistra dopo un assist involontario di Ibra)…

Il Cesena bada più che altro a difendersi, il Milan ha saputo esprimersi meglio in altre partite ma la sensazione è che il gol per noi si possa manifestare da un momento all'altro; dopo un bel colpo di testa di Ibracadabra su cross dalla destra di Binho al 42', i rossoneri passano in vantaggio due minuti più tardi grazie ad una sfortunatissima (per lui) autorete di Pellegrino, che anticipa un Ibra in area servito con un assist al bacio da Cassano

Il Milan vuole chiudere i conti e cerca di farlo con un angolo al 46' ed un'azione al minuto successivo con Yepes che scivola in area anticipato in corner, la cui esecuzione però non viene effettuata perché l'arbitro Romeo fischia la fine dei primi 45'…

Per tutta la ripresa, il Milan (che sostituisce Cassano con Pato all'83') conferma quanto di buono fatto negli ultimi minuti del primo tempo tenendo con fermezza il pallino del gioco e non concedendo quasi nulla agli ospiti; tra le numerosissime azioni dei nostri, le più lampanti sono quelle – entrambe capitate a Binho – al 76' (quando, solo davanti all'ex Antonioli, il nostro numero 70 si vede il tiro ribattuto da quest'ultimo) e al 91' (con il brasiliano che, defilato sulla destra, a ridosso della linea di fondo campo stampa il pallone sul palo esterno)…

Al 92' i giochi vengono chiusi del tutto dall'inesauribile Zlatan che, dalla destra, pescato nel migliore dei modi da Robinho, supera Antonioli con una rasoiata diagonale assolutamente imparabile…

La partita finisce al 93', consegnandoci un Milan bravo a vincere malgrado i continui infortuni che lo attanagliano…

CONSIDERAZIONI:

i primi 45' non sono stati propriamente esaltanti, anche se la sensazione di una squadra in grado di riprendersi era già palpabile intorno alla mezz'ora; molto meglio nella ripresa…

Il trio I-CA-RO si conferma letale: Ibra era spesso spalle alla porta, Cassano bravo ma un po' in flessione rispetto a giovedì e Binho si mangia spesso dei gol assurdi, ma questo trio potrebbe davvero regalarci tante soddisfazioni…

Antonini ed Abbiati fanno venire i sorci verdi con certi loro disimpegni; bene Yepes ed anche Sokratis (di cui ricordo positivamente un bell'intervento su Bogdani al 76'), ottimo Thiago Silva a centrocampo (davvero bravo ad impostare molte azioni) e bravo Abate sulla sua fascia sia in fase di copertura sia nel fare i cross; nella norma il capitano Ambro

La squadra c'è, probabilmente i due pareggi contro il Lecce e l'Udinese andrebbero rivisti alla luce dei risultati che queste due compagini hanno saputo fare anche oggi; cerchiamo di mantenere la calma e di recuperare più giocatori possibili…

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