I sogni europei sono finiti; ancora una volta (la terza consecutiva) agli ottavi, sempre ad opera di una squadra inglese
 
La rabbia è tanta, a maggior ragione se si confronta il primo tempo della gara d'andata con quanto fatto stasera…
 
A Londra i nostri scendono in campo con la seguente formazione: Abbiati titolare inamovibile tra i pali, difesa a quattro con Abate, Nesta, Thiago Silva, Jankulovski, centrocampo piuttosto obbligato con Flamini, Seedorf e Boateng (ripresosi a tempo record dal suo infortunio di sabato scorso) ed il trio Robinho-Pato-Ibrahimovic in avanti; si decide quindi di rischiare il tutto per tutto puntando su tutti i nostri attaccanti senza però rinunciare alla nostra difesa centrale (l'unico vero esperimento sarà Seedorf davanti alla difesa)…
 
Nel primo tempo gli inglesi ci impensieriscono al 1' con un tiro non di molto fuori di Van Der Vaart, ma da questo istante in poi il dominio Milan sarà totale: le palle gol sono davvero tantissime e tra le più succose possiamo citare un tiro violentissimo di Ibra su punizione deviata in angolo da Gomes al 14' e – soprattutto – una ribattuta di Gallas sulla linea di porta di una conclusione non proprio bellissima di Robinho (su assist di Pato) al 25'…
 
La nostra difesa chiude benissimo, Thiago e Sandrone marcano impeccabilmente Crouch, Van Der Vaart e Lennon; Crouch effettua qualche sponda di testa senza che però nessuno ne approfitti…
 
Pato è il più dinamico tra i nostri attaccanti, Robinho un po' confuso e sconclusionato e Ibra ectoplasmatico, un palo in mezzo al campo e niente più; chi veramente merita una menzione particolare è Seedorf, che conquista palloni su palloni, imposta diverse azioni e mostra tutta la sua classe e professionalità con passaggi, chiusure e dribbling eccellenti…
 
Nel secondo tempo il risultato non cambierà: il Tottenham si fa ora più avanti rispetto ai primi 45', ma Abbiati prima (al 49') e Abate poi su Crouch allo stesso minuto fanno buona guardia; Lennon, Van Der Vaart e Modric non riescono a crearci alcun grattacapo…
 
Subito dopo le ammonizioni di Flamini al 62' (già diffidato) e di Pato un minuto dopo (per un fallo di mano inesistente), la palla gol più nitida per il Diavolo capita al 65': da una mischia in area del Tottenham, generata da un infelice rinvio di Gomes, Robinho fa suo il pallone ma calcia di pochissimo a lato…
 
Al 65' Van Der Vaart        viene rileva to dallo spauracchio Bale, senza però che quest'ultimo incida nel match; anzi, da un suo errore ha avvio una ripartenza dei rossoneri che però non si concretizza nel migliore dei modi…
 
Allegri decide di rispondere togliendo Janku per Antonini al 69' e sostituendo Kevin Prince (crampi per lui) con Merkel; il Milan riprende ad avanzare e si fa minaccioso con uno stop con conclusione di prima del Papero al 76' ed un cross di Antonini dalla sinistra che obbliga Dawson all'angolo…
 
Il Milan comincia a sentire la stanchezza e, nei minuti finali, sono i londinesi ad invadere la nostra metà campo con un angolo al 84'; il cambio di Flamini con Strasser non sortisce alcun effetto e le ultime chance di arrivare al gol s'infrangono su un angolo dopo una bella triangolazione tra Ibra e Binho
 
Dopo tre minuti di recupero, l'arbitro belga De Bleeckere (questa volta non portafortuna) fischia la fine delle ostilità con i padroni di casa che festeggiano il passaggio ai quarti
 
CONSIDERAZIONI:
 
Lo ammetto, non ho mai nutrito troppe speranze sul passaggio del turno: che quest'anno, anche in considerazione del mercato fatto a gennaio (con acquisti impossibilitati a giocare in Europa), si volesse puntare ad obiettivi limitati ai confini nazionali, era cosa scontata; occorre ora concentrarsi su ciò che è ancora alla nostra portata, partendo da quanto di buono c'è stato:
 
– una difesa anche stavolta granitica (terza partita senza subire reti, un solo gol incassato nelle ultime partite ufficiali);
 
– una mentalità che ha saputo interpretare al meglio la partita e che ha dimostrato concretezza e determinazione;
 
– il fatto (e questa era una cosa che temevo) che nessun nostro giocatore si sia infortunato.
 
Il Tottenham era forse una delle squadre più abbordabili che potessimo incontrare, pertanto è davvero un peccato aver buttato la qualificazione al macero con una prestazione all'andata oggi incomprensibile; la squadra ha veramente onorato al meglio questo impegno, peccato per la mancanza di un gol che sarebbe stato ampiamente meritato, cerchiamo di non farne un dramma e vediamo di rinforzarci per poter essere competitivi anche nelle rassegne internazionali (possibilmente lasciando perdere pacchi in stile kaká)…
 
Seedorf è da lodare: ho sempre stimato l'uomo, il campione potrà anche essere bollito, ma stasera, in un ruolo abbastanza inedito per lui, si è fatto davvero valere; il suo impeccabile intervento difensivo al 70' è stata la ciliegina sulla torta di una prestazione generosissima, al termine della quale l'olandese (stasera capitano) ha salutato i nostri in lacrime
 
L'attaccamento di questo giocatore dovrebbe veramente essere preso a modello da tutti, anche da chi, da troppo tempo ormai, non sa essere mai decisivo in Champions, preferendo spesso abbandonarsi a spacconate sui vari media salvo poi stare in campo come un cadavere; intendiamoci, continuo ad avere stima per il giocatore in questione (e ci mancherebbe, se siamo primi in campionato lo dobbiamo a lui), ma oggi, se fosse dipeso da me, Zlatan non avrebbe giocato, vuoi per scaramanzia, vuoi per farlo riposare come meriterebbe…
 
Le lacrime di Seedorf dimostrano comunque che c'è gente da noi che vuole giocare non solo con il Milan ma PER il Milan; se la coscienza dell'intero gruppo saprà essere uguale a quella di Clarence, le soddisfazioni si potranno ottenere ed anche in tempi brevi…
 
Sulla Champions è ormai calato il sipario, ma la stagione non è ancora compromessa; adesso il Bari, per una volata nel tentativo di riprenderci uno scudetto che ci manca da tanto, troppo tempo…

Orgoglioso dei ragazzi; andiamo avanti…