Per la seconda volta, il Milan affronta una partita di domenica alle ore 12:30, questa volta contro il Bari, squadra ultima in classifica con ben poche chance di salvarsi; la giornata è piovosa, quasi un monito rivolto a chi è abituato a ben altri climi, i rossoneri sembrano caricati al massimo per ottenere la vittoria ed il nostro unico precedente giocato a quest'ora (0-3 al Bologna) è rinfrancante…
 
Tutto facile, quindi?
 
Il Milan inizia la partita con la seguente formazione: in difesa, a fronte della conferma di Abbiati, Nesta e Thiago Silva, ecco ritornare a sinistra Antonini (assente dalla trasferta di Verona); a centrocampo, oltre a Gattuso capitano, viene riproposto Merkel e data ancora fiducia a Van Bommel (uno dei più tonici di questo periodo); tridente in attacco con Robinho a supporto di Zlatan e del Papero
 
Il Diavolo si dimostra volenteroso già dal primo minuto, con ben tre lanci lunghi sul fondo; i pugliesi si fanno seriamente avanti per la prima volta con una punizione al 4' (Almirón calcia abbondantemente a lato), ma il Milan prende il predominio del campo: le azioni più ghiotte nascono tutte dalla fascia destra, un po' meno dalla sinistra (Abate spinge decisamente più di Antonini), mentre i vari tentativi di sfondare sulle vie centrali non sortiscono sempre gli effetti sperati…
 
Il Bari ha qualche occasione al 9', quando con un corner si riesce a trovare un Almirón liberissimo di colpire di testa (tiro comunque centrale e poco potente, facile preda di Abbiati), al 26' con una nuova punizione ed un traversone al 28' oltre la linea di fondo; sul fronte rossonero, invece, si possono citare l'assist di Ibra per Binho al 6', il salvataggio di Masiello di testa all'11' su cross di Abate, un tiro alto di Pato al 13' dopo un buonissimo inserimento, il cross di Zlatan per il nostro numero 70 però anticipato al 18', un altro insidiosissimo assist dalla destra di Ibra (che riesce a fare in recupero dopo aver inizialmente perso il pallone) sventato in tuffo dal portiere Gillet al 22' ed una sleppa potentissima su punizione sempre dello svedese al 24' che costringe l'estremo difensore barese ad intervenire con i pugni
 
Il Milan sembra controllare bene (superlativo Gattuso in un suo intervento difensivo al 35'), ma al 38' ecco sopraggiungere il gol degli ospiti: da una punizione per il Bari, viene pescato sulla destra Rudolf (colpevolmente lasciato libero da Van Bommel), che supera Abbiati con un diagonale alla destra di Christian: un'autentica doccia fredda, alla quale i nostri reagiscono nei minuti finali con un angolo al 38', un mancato stop di Zlatan su suggerimento di Binho, un nuovo corner al 44' su tiro di Ibracadabra ed una punizione telefonata di Pato a pochi secondi dalla fine del primo tempo…
 
Nella ripresa, (con Emanuelson al posto del tedesco Merkel) subito un gol annullato a Robinho a pochi secondi dall'inizio della ripresa per fuorigioco comunque millimetrico; da questo momento in poi, il forcing dei nostri è totale: il Milan incomincia a spingere anche sulla fascia sinistra ma ancora si effettuano inutili lanci lunghi e si finisce in offside troppo spesso…
 
Dopo una doppia conclusione di Van Bommel ed un traversone di Abate non sfruttato nel migliore dei modi, Allegri tenta al 55' la carta Cassano al posto di Binho; per il resto, in questi minuti, degni di nota sono un ottima chiusura di Thiago Silva ed un mancato stop di Antonini nell'area avversaria…
 
La partita sembra essere una di quelle storte anche in virtù del secondo gol annullato ai nostri (Ibra realizza ma toccando la palla con il braccio); Cassano, Ibra e Pato si cercano e si danno da fare, ma alternando buone cose ad assist sbagliati (la cosa più pregevole è, al 71', un passaggio di Fantantonio per Ibra che calcia verso l'angolino con conclusione di pochissimo fuori)…
La goccia che fa traboccare il vaso sembra materializzarsi al 72': Ibra dopo essere stato fermato da un difensore, lo colpisce con un pugno allo stomaco; Brighi ammonisce Zlatan, il quale, già ammonito, finisce in anticipo negli spogliatoi
 
Che dire poi di una spinta al 73' di un difensore su Pato (la spinta c'è, anche se il Papero accentua non di poco la caduta)? Apparentemente non è giornata, ma mai sottovalutare il cuore che i nostri sanno mettere in campo: proprio in un buon momento per il Bari (pericoloso in due circostanze tra il 77' e l'80'), il Milan giunge al meritato pareggio all'81', con Cassano che conclude a rete un ottimo invito dalla sinistra da parte di Antonini; di qui fino al 94', fatto salvo un tiro di Bentivoglio che costringe Abbiati ad una grandissima parata, sarà solo Milan, che tenterà di vincere con i costanti cross di Antonini ed un paio di conclusioni di Seedorf (subentrato a Gattuso all'80')…
 
Il risultato non si sblocca più; si resta sempre così a +5 sui nostri più diretti inseguitori, con una giornata di campionato in meno ma con il rammarico per non aver saputo sfruttare un turno a noi favorevole…
 
CONSIDERAZIONI:
 
Occasionissima mancata, ma visto che si stava anche perdendo, meglio un pareggio che niente; che ormai tutto si deciderà nel derby è palese…
 
La squadra avrebbe anche meritato la vittoria per quanto espresso nella ripresa; alcuni giocatori mi stavano imbestialendo, anche se poi, nel secondo tempo, un po' tutti mi hanno fatto ricredere (Antonini in primis)…
 
Van Bommel gioca molto bene facendosi perdonare la leggerezza sul gol del Bari; Ibra fa anche cose buone ma dimostra di essere stanco e nervoso: se proprio doveva fermarsi, meglio adesso che mai; chissà che questo riposo forzato non lo ricarichi fisicamente e mentalmente…
 
Cassano decisivo, anche se in un paio di casi si è dimostrato impreciso; Pato e Binho con ombre e luci…
 
Possiamo farcela, ma occorreranno sangue freddo, nervi d'acciaio e recuperare il maggior numero possibile di giocatori ancora infortunati (su tutti, Pirlo ed Ambro a centrocampo e Pippo in attacco); un Milan come quello visto oggi nel secondo tempo o come quello di Londra se la può giocare contro chiunque…
 
Andiamo con fiducia a Palermo
 
P.s: Se Milanista90 va ancora allo stadio lo inculo a sangue…
 
P.p.s: E se quest'anno lo scudetto lo vincesse l'Udinese