Due cervelli di cui troppo rapidamente il calcio italiano si è privato.

O.W.T.

Sinceri complimenti ad Oscar Washington Tabarez, neocampione del Sudamerica con il suo Uruguay, un gentiluomo come pochi, un bravo tecnico che al Milan fallì soltanto perché chiamato a svolgere il disperato compito di rimettere insieme uno spogliatoio divorato dal famelico Capello.

E complimenti altrettanto sinceri pure a Supermario, il quale riesce ogni giorno nell’incredibile impresa di esercitare tutte le sue funzioni vitali (cibarsi, trombare, giocare a pallone ecc. ecc.) nonostante il cervello, oltre a fuggire dall’Italia, sia fuggito da tempo immemore anche dalla sua scatola cranica.