Finalmente, dopo polemiche a non finire, si ritorna al  calcio che amiamo di più, quello giocato: a Pechino Milan ed Inter si contendono la Supercoppa italiana, partita che dà ufficialmente il via alla stagione 2011/2012

Tra rossoneri e nerazzurri i conti sembrano non saldarsi mai, ed ecco così, oggi, l’ennesima sfida; in una città oggi forse non così afosa, il Diavolo prevale in rimonta sui cugini aggiudicandosi il trofeo per 2-1. Ma cos’è successo nello specifico?

Il primo tempo, per almeno una trentina di minuti, è veramente deprimente per i nostri colori: Binho sbaglia una conclusione piuttosto clamorosa dopo essere stato pescato magistralmente da Ibra, ma è la squadra di Gasperini a tenere meglio il campo e a pressare di più. La partita si fa subito incandescente con un Gattuso fin troppo nervoso: Ringhio (oggi capitano) si fa redarguire subito da Rizzoli per un fallo al 1′, si becca un giallo al 19′ e, due minuti dopo, rischia un secondo giallo per un’entrataccia che dà origine sia alle proteste veementi degli interisti (che chiedono all’arbitro di intervenire) sia alla punizione per il momentaneo vantaggio dei neroblù (tiro di Sneijder alla destra di Abbiati, Christian ci arriverebbe anche ma devia la palla sul palo, palla che poi carambola in porta)…

Un undici in campo, il nostro, imbambolato in tutto e per tutto: Gattuso uomo in più per gli avversari, Abate in difficoltà, Robinho e Ibra si pestano spesso i piedi e soprattutto il secondo inconcludente; si fa fatica perfino a trovare un singolo capro espiatorio, è tutta la squadra a non girare; molto meglio i cugini, con Sneijder e Obi, su tutti, in gran spolvero…

Tuttavia, forse anche per una preparazione ancora agli inizi, il Milan incomincia a venire un po’ fuori verso la fine dei primi 45′: qualche spazio inizia ad esserci per i nostri inserimenti e, dopo due discrete occasioni, la palla gol più ghiotta per noi capita sulla testa di Zlatan, palla che però si inchioda sul palo alla destra di Julio César

Si va così negli spogliatoi con una leggera ripresa da parte nostra: le speranze sono in una maggiore convinzione nei nostri mezzi, in un calo fisico degli avversari e anche in sostituzioni apparentemente doverose (s’invocano soprattutto Pato ed Ambrosini)…

Nessun cambio però tra le nostre fila: il secondo tempo inizia sulla falsariga della fine della prima frazione di gioco, con Boateng che spinge di più e con Ibra e Seedorf che decidono di mettere in mostra a dovere il proprio tasso tecnico. Ora si dialoga meglio e s’imposta di più…

Al 59′, proprio prima di una sostituzione che lascerebbe molto perplessi (Pato per Van Bommel), il Milan pareggia i conti dopo una prestazione in crescendo: lancio di Binho sulla destra per Seedorf, cross al centro dell’olandese e Ibra che flagella senza troppi complimenti l’estremo difensore avversario con un’ottima insaccata di testa (furibonde le proteste dei giocatori dell’Inter per un presunto fallo ad inizio azione, proteste che spingono Rizzoli ad ammonire il folletto olandese); Allegri capisce che sarebbe il caso di rivedere il proprio cambio e opta così per l’uscita di Robinho per il nostro Papero al 60’…

La partita è davvero bella, molto combattuta ma anche molto fallosa (brutto un intervento del loro Thiago sul Thiago nostro). Il Milan consacra il suo buon momento con la marcatura che segnerà in via definitiva il risultato al 68′: Abate pesca ottimamente con un traversone Pato sulla destra; la conclusione del brasiliano si stampa sul palo, ma ecco arrivare di prepotenza Kevin Prince a battere di prepotenza a rete…

Vantaggio meritato, assolutamente; nei minuti finali entrano Ambro per Rino, Urby per Kevin e Pazzini per Stankovic; il Milan avrebbe ancora buone occasioni ma l’Inter cerca di reagire, fermo restando che la difesa regge perfettamente (anche grazie all’apporto di Seedorf). Nei 5′ di recupero l’Inter segna con Eto’o, ma in fuorigioco; dopo un offside questa volta segnalato a Pato, la partita finisce…

CONSIDERAZIONI:

Buona la prima; non sarà certo questa partita a decretare il successo o meno di una stagione, ma vincere (soprattutto contro i prescritti) è sempre bello; la squadra ha dimostrato carattere, anche se risulta incomprensibile la poca determinazione dimostrata per lunghi tratti del primo tempo.

Bravi comunque a crederci fino alla fine; Binho lo preferisco dietro le punte, Gattuso (giocatore per me da centellinare) non può più, obiettivamente, essere il nostro capitano. Tutti molto meglio sulla distanza, bravi a resistere al ritorno degli avversari negli ultimi 10’…

Aspettiamo la fine del calciomercato e poi faremo le dovute considerazioni su quelle che potranno essere le nostre aspettative; a parer mio il centrocampo di oggi era un po’ troppo in là con gli anni

Comunque SEMPRE FORZA MILAN!!!

P.s: Mi sarebbe piaciuto vedere la faccia di Paolillo dopo il nostro secondo gol…

P.p.s: Vi lascio con una perla del solito interista (acquisito) che si commenta da sé:

4 su 4. E non mi riferisco ai rigori ma alla classifica finale dell’Audi Cup.
Ultimissimi.
Certo, non vale la pena spendere soldi pure per gli arbitri delle amichevoli ma poi i risultati, e le figure che si fanno, sono questi. E a
poco valgono gli alibi. Il Barcellona, ieri, ha giocato con i ragazzini della seconda squadra, alcuni pure messi fuori ruolo (Marti Riverola, per esempio, è un centrocampista offensivo che prima di ieri non aveva mai giocato terzino destro). L’ennesima conferma di quanto vale, veramente, la rosa di questo patetico Milan.

P.p.p.s: Avere visto la partita con indosso la mia maglia autografata dal mister ha portato bene…