Rientrato ufficialmente dalle ferie da circa 36 ore, mi ritrovo ad amare ed odiare la Milano deserta, nonchè (ovviamente) con una Supercoppa Italiana in più.

Puglia. Meta delle mie vacanze estive è stata la Puglia. Prima tappa ad Ostuni, la città bianca, e visita nei dintorni marittimi ed interni. Consiglio caldamente la visita di Cisternino e della riserva naturale di Torre Guaceto. Successivo è stato lo spostamento nei pressi di Otranto. Il Salento si caratterizza per la sua festosità e la sua gioia, oltre che per il mare, il cibo e la qualità della vita. Se mai vi trovaste a passare da quelle parti l’estate prossima, suggerisco la partecipazione a qualche sagra di paese, una visita ai laghi di Alimini, alla città di Lecce e alle grotte della Zinzulusa. Penultima sosta nella graziosa cittadina di Salve. Abbastanza deludente la rinomata marina di Pescoluse, da visitare Torre San Giovanni (marina di Ugento), Santa Maria di Leuca e la “giovane” Gallipoli. Infine, tappa finale (per ragione private) a Barletta. Città bella, simpatica e ben tenuta. Gli abitanti mi dicono che la squadra biancorossa punta forte alla promozione in Serie B. Speriamo! Ah… Dimenticavo, una visita alla Cattedrale di Trani è obbligatoria.

Supercoppa. Ho intravisto la partita in un bagno presso la spiaggia di Alimini. Tifo trasversale: interisti, milanisti, juventini, leccesi e baresi. Il massimo godimento è stato il gol annullato ad Eto’o. Gente impazzita e subito tornata con le orecchie basse. I commenti al match ormai sono tardivi. Vincere, in ogni caso, è stato importante.

Calciomercato. In senso ampio è difficile capire un mercato italiano che perde Sanchez, Pastore ed Eto’o, se non spiegandolo con le ripetitive parole di Galliani. Il futuro europeo non appare roseo, nè per la Serie A, nè per il Milan. E’ “sfumato” Fabregas e non arriverà nemmeno Schweinsteiger. Aquilani e Montolivo rimangono i nomi più papabili, salvo sorprese che non riesco ad immaginare. A mio parere sono buoni centrocampisti e solo l’arrivo di entrambi potrebbe parzialmente soddisfarmi, così da aumentare in quantità e qualità un reparto comunque deficitario, soprattutto nel secondo aspetto.

Si viene… Dalla mia partenza al mio ritorno, nulla è cambiato.

Si va… Alberto Paloschi si è accasato a Verona. Una visione più lungimirante avrebbe permesso di posticipare il trasferimento in chiusura di mercato, così da evitare una prima di campionato con il solo Cassano disponibile. Detto ciò, speriamo che Alberto riesca finalmente ad esplodere. Non dovesse riuscirci in una piazza semplice come quella del Chievo, sarebbe un grosso problema per il suo futuro.

Consigli per gli acquisti. Didier Drogba, classe 1978. Non si tratta certo di un suggerimento di prospettiva. Non m’interessa. L’ivoriano pare non essere amato da Villas Boas. L’età calcistica è avanzata, ma per un paio di stagioni non disdegnerei la presenza dell’africano nella rosa rossonera. A mio parere potrebbe essere l’unica credibile alternativa a Ibrahimovic, dato per presunto e/o certo l’inevitabile decadimento di Inzaghi.