Alberto Aquilani

Aquilani è una pippa se pensiamo a Mister Ics così come ci era stato presentato. Non si tratta cioè del cosiddetto top player, colui che ci era stato di fatto abilmente promesso per mezzo dell’attivissima macchina mediatica di famiglia, la quale veniva quotidianamente imbeccata – ammesso che di imbeccate tale macchina abbia mai avuto bisogno dacché esiste – da ammiccamenti melliflui,  mezze frasi e sorrisetti di conferma da parte della società, nella persona del solito Adrianone, spalleggiato spesso anche da un sorprendente mister Allegri.

Vi è una corrente di pensiero la quale ritiene che il Milan sia stato veramente vicino a ciascuno dei grossi nomi attribuitigli. Rispetto l’opinione di tutti, ma mi sia concesso di non crederci. A meno che fare una qualsiasi offerta,  per qualcuno,  equivalga ad essere effettivamente vicino ad un giocatore. Cioè mi spiego, pure io posso trattare una Ferrari ultimo modello, volendo: mi presento in concessionaria, offro mille euro, mi cacciano a pedate nel culo bersagliandomi con ortaggi di vario tipo ma posso comunque tornare a casa e vantarmi con la morosa di aver trattato, ancorché invano, una Ferrari ultimo modello. Senza neppure mentire, alla fin fine il segreto sta nella semplice esclusione di pedate ed ortaggi dal racconto.

Aquilani tuttavia, può diventare un buon acquisto se si accetta il calciomercato milanista con l’incanto di un bimbo, ricordando che comunque la rosa a nostra disposizione è di tutto rispetto, dimenticando le prese per i fondelli di fine stagione scorsa (il grosso delle manfrine sopra elencate avvenne in concomitanza con le elezioni comunali, guarda caso), e soprattutto prendendo il giocatore per quello che è, ossia uno dei più forti panchinari da top-team in circolazione sul mercato a prezzo tutto sommato contenuto.

Ne riparleremo il 31/08 dopo le ore 19. Adrianone, confermando la sua aberrante passione per i superlativi, ha dichiarato che il mercato del Milan è chiusissimo. Conoscendo il personaggio tutto potrebbe ancora accadere. Anche soltanto un Montolivo, per quanto indiscutibilmente pippa pure lui come titolare da top-team, potrebbe migliorare sensibilmente la qualità della nostra rosa di centrocampo nel suo complesso, e di conseguenza la qualità della nostra intera stagione.