Il folletto è tornato...

Seconda vittoria stagionale in campionato per il Milan, sempre tra le mura amiche di san Siro: a farne le spese, al termine di una prestazione veramente molto convincente, quel Palermo che tanto era stato la nostra bestia nera la scorsa stagione.

Il Milan scende in campo in questo anticipo con Abbiati in porta, una linea difensiva costituita dai titolari, a centrocampo con i due nuovi acquisti Nocerino ed Aquilani affiancati da Van Bommel e in avanti con Cassano a supporto di Ibra e del rientrante Robinho.

Nel primo tempo i ragazzi controllano davvero bene senza correre alcun rischio, fermo restando che le manovre sono sempre lente e leziose e che troppe volte si cerca di sfondare invano per vie centrali; i rosanero non fanno davvero nulla per pungere ma neppure sembrano subire chissà quali patemi. Robinho sembra un vero e proprio uomo in meno tra cross sbagliati e controlli indescrivibili (in senso negativo), ma, diciamocelo, mai dire mai quando si tratta del folletto numero 70. Al 36′, Ibra libera molto bene sulla sinistra il brasiliano che cerca di segnare con due conclusioni entrambe ribattute dal portiere ospite (la seconda finisce in angolo); ciò è in realtà il preludio alla nostra prima marcatura al minuto 39′: Zlatan allarga sulla sinistra per Aquilani che accentra di testa per l’ex palermitano Nocerino, il quale non deve davvero faticare più di tanto per insaccare con un tocco di prima.

Il Milan, giunti a questo punto, trova con molta più facilità gli spazi di cui necessita e, nei minuti finali, riesce ad impensierire la retroguardia siciliana con un paio di incursioni rispettivamente di Cassano prima e di Ibra poi…

E pensare che, per almeno una trentina di minuti, non è che il Palermo fosse stato impensierito più di tanto dalle nostre incursioni; le occasioni più ghiotte per noi, fra l’altro, derivano da svarioni difensivi degli ospiti, ma né Robinho prima né Ibra poi ne approfittano. Inconsistente invece il Palermo, con sporadici tiri abbondantemente al di fuori dello specchio della porta. Non paghi, ecco l’ennesimo infortunio questa volta a Thiago Silva: cuore di drago viene duramente colpito durante un contrasto di gioco e resta a terra per qualche minuto; si riprende, ma zoppicando, prova a stringere i denti ma la sostituzione al 33′ con Bonera è inevitabile…

Meritatamente in vantaggio, nel secondo tempo il Diavolo si dimostra molto più tonico e gli spazi non sempre disponibili nei primi 45′ ora abbondano che è una meraviglia: Ibra, Binho e Fantantonio sanno tutti e tre alternarsi tra il ruolo di punta e quello di rifinitore, dimostrando peraltro un’intesa perfetta; il predominio è netto e i gol che chiudono la partita sono solo la logica conseguenza di una forma decisamente migliore ripsetto a Torino, di un possesso palla sul 70% circa e di un tasso tecnico obiettivamente più elevato.

Al 54′ Robinho è lesto a farsi trovare solo a tu per tu con Tzorvas e a superarlo con un bel diagonale (gran lavoro di Ibra nel pescare il brasiliano); al 62′ il gol del definitivo 3-0: Abate spinge di prepotenza sulla sinistra e accentra verso Cassano, che chiude i giochi con una girata sulla quale Tzorvas non può davvero fare nulla…

Allegri, in vista dell’imminente impegno di Champions League, fa rifiatare Robinho per Emanuelson e Cassano per il giovane faraone El Shaarawy; c’è spazio per altre azioni pericolose (su tutte, una bordata di Aquilani respinta coi pugni dall’estremo difensore palermitano al 79′ e due punizioni di Zlatan all’87′ e 89′) fino al triplice fischio di Valeri al 92‘.

CONSIDERAZIONI:

Seconda vittoria in campionato, la prima veramente convincente quest’anno. Si sono riviste tante delle cose buone viste lo scorso anno e che tanto hanno fatto la differenza quando si è trattato di vincere: su tutte, una ritrovata solidità difensiva. Difficile comunque quanto ciò corrisponda al vero data la pochezza degli avversari, ma questa è comunque la terza partita delle ultime quattro giocate senza avere subito reti

Robinho è tornato e si è fatto trovare in gran forma, la speranza è quella di ritrovare ben presto anche gli altri (sperando che Thiago non abbia niente di serio); ottimo il centrocampo, con i neo acquisti che, stasera, si sono fatto trovare pronti e all’altezza della situazione. Bravi comunque tutti, concentrati e carichi al punto giusto; se non si soffre neppure con Bonera centrale

Se, a furia di dire che si è stanchi di giocare a calcio e che ci si vuole ritirare al più presto, le prestazioni sono di questo tipo, beh, allora autorizzo tutti i nostri giocatori a fare le stesse dichiarazioni di Zlatan e Fantantonio; non sia mai…

La strada è certamente ancora lunga ma, tenuto conto che, almeno stasera, il Napoli ha clamorosamente toppato la sua fuga perdendo in casa contro il Parma, colmare l’attuale gap con chi ci sta avanti non sembra proprio cosa impossibile…

Crederci sempre…