"Assim você me mata..."

Prendo a prestito dal mio conterraneo Camilleri il titolo del post, che, complice la partita di stasera (ore 16.30 italiane, diretta TV su Premium Calcio) con la nuova squadra della premiata ditta Giuda-Tortello, mi spinge a fare alcune riflessioni.
Infatti il nostro Patò (con l’accento finale, volutamente alla francese), proprio come nel romanzo, è al centro di un mistero. Anzi di più d’uno: il mistero della sua fragilità fisica, il mistero della sua presunta querelle con Allegri, il mistero di come abbia fatto a conquistare la gnagna presidenziale (e non venitemi a dire che è per i soldi…).

Molti di noi tifosi, alla notizia “Pato al PSG per 50 milioni”, di primo acchito hanno esclamato: “MA CE LO PORTO IO IN BICI”, sognando già Tevez, Balotelli, De Rossi e via discorrendo. E secondo me, l’avrà esclamato pure Galliani. Ma figuriamoci se quello sa andare in bici… Il fatto è che i 50 milioni son buoni, dato che Pato l’abbian preso a 22 qualche anno fa, e la plusvalenza non sarebbe da poco. Meno buoni sarebbero i 35 milioni offerti dal PSG (cifra resa nota ieri, ma secondo me Fester e BelliCapelli ne parlano già da un po’).

E allora ecco una delle solite pantomime del “miglior presid geometra della Brianza degli ultimi 150 anni”. Attori protagonisti? Pato, e soprattutto  Allegri.

La trama è d’effetto: prima Allegri tiene in panca Pato per 2-3 partite, “creando” il malumore e quindi invitando gli sceicchi a pensarci su. Poi si crea la scusa per l’incontro informale, in territorio neutro (Dubai), con una bella amichevole: la cornice ideale per presentare ai tifosi mangialumache il possibile nuovo acquisto, un po’ come quando, nel 1995, ammirammo un George Weah in casacca rossoblù in procinto di venire da noi.

Interpretazione da Oscar...

A questo punto entra in scena il genero più invidiato d’Italia, che rilascia la classica intervista in cui esprime malumore. Intervista che fa rapidamente il giro del globo, a differenza di quelle col malumore di Seedorf (fa meno notizia dei gol di Messi) o di Taiwo (taiwo chi?).
L’iscarioCa a questo punto cala l’asso e prende Ancelotti. Il Palmipede oramai è cucinato, andrebbe via anche gratis, e quindi Galliani onde evitare di perderlo per una cassa di preservativi usati (da Pato), lo fa coccolare da Allegri che, notizia di ieri, afferma di ritenerlo un giocatore importante, una pedina fondamentale, uno che segna 1 gol ogni 2 partite (questo mentre i quotidiani sciorinano statistiche a supporto del mister). Il messaggio  è chiaro: 50 cartelle sull’unghia, o Pato ce lo teniamo in inferm… cioè in panca noi fino al 2014, in barba ai francesi e ai Maya!
Come finirà? Beh, finirà col più classico dei finali che un mercato di gennaio possa darci: Patò via a giugno per circa 42-45 milioni, per raggiungere chi l’ha scoperto e chi l’ha lanciato.
Saranno felici, i mangiarane, di aver portato Paperino ad albergare sotto la Tour Eiffel: mica lo sanno, loro, che saran costretti a portarlo all’ Hôtel des Invalides
Delitto perfetto, insomma. Pensate quanti contratti di riconoscenza potrà fare il buon Adrianone, con tutti quei soldi!

Rino non vede l'ora...

Intanto vi lascio con un vaticinio: domani sera, a gara finita, una delle frasi di Galliani sarà “il nostro acquisto di gennaio a centrocampo sarà Rino Gattuso”.
Eh sì, perché Allegri ieri in conferenza stampa ha dichiarato che Ringhio è completamente recuperato, e giocherà 45 minuti.
Intervistato, Gattuso si è mostrato impaziente di scendere in campo:
“Rino, sei pronto per tornare sul rettangolo verde, dopo aver risolto il tuo problema all’occhio?”
“Sì, non vedo l’ora!”