Chiudiamo il girone di andata a 40 punti come il campionato scorso, stavolta però in seconda posizione. Non è stato un girone eccezionale da parte dei nostri colori, e volendo dare un giudizio su questo il mio voto non va oltre il 6. Il Milan ai nastri di partenza si è presentato come la formazione da battere, ma prestazioni condite da gioco mediocre seppur vittoriose e l’aver battuto solamente la Roma tra le prime 7 squadre della classifica testimonia una mancata maturazione del nostro gruppo, complice sicuramente i ripetuti infortuni e un mercato estivo modesto viste le premesse. Non sarà sufficiente ripetere il girone appena chiuso, se vogliamo rivincere il campionato urgono almeno un paio di vittorie in queste partite chiave: 86 punti dovrebbero significare scudetto quest’anno
Sicuramente a livello individuale, e non è una sorpresa, spiccano le prestazioni offerte da Ibrahimovic e Thiago Silva, ai quali va aggiunto un super Nocerino, la più bella sorpresa di questa stagione. Mi aspettavo di più dal nostro Boa, i ripetuti infortuni sicuramente lo hanno penalizzato. Per inciso, adesso non vorrei che la sua relazione sentimentale lo trasformasse in un novello Francesco Coco, che dopo essere finito nelle grinfie della Arcuri ha dovuto chiudere la carriera.

Totalmente negativo l’apporto di Pato, un solo gol in campionato, infortuni a ripetizione inframmezzati da partite che definire evanescenti è usare un eufemismo. Buone sensazioni invece quelle offerte da El Shaarawy che lascia immaginare un futuro radioso.
La difesa ha retto abbastanza bene nonostante le carenze sulle fasce, mentre il centrocampo è tenuto insieme con lo spago; troppi infortuni, sicuramente la carta di identità non aiuta. Tra l’altro ieri sera ho visto un San Siro in condizioni veramente pietose, con zone nelle quali si pattinava: adesso abbiamo due partite in casa in 4 giorni, incrociamo le dita và.
Non so esprimermi in maniera netta su mister Allegri, in sincerità mi sarei aspettato maggiore personalità e crescita, invece noto ancora carenze nella lettura della partita e poca flesibilità tattica.
Chiudo con le altre rivali. La Juventus, 8, chiude con merito in testa alla classifica; un bell’ 8 lo merita anche l’Udinese che nonostante le cessioni estive si conferma ai vertici. 5 invece ai cugini neroblu che hanno raddrizzato la baracca e grazie al settantenne Ranieri nutrono ancora spiccioli di speranze scudetto. La Lazio non va oltre il 6 causa la flessione avuta nelle ultime partite, 6 anche alla Roma che è comunque in progresso dati i frutti che stanno maturando con l’ottimo lavoro di Luis Enrique. il Napoli ha fatto una Champions da 9 ma ha pagato dazio offrendo un campionato molto mediocre e gli do 5.