Urby: duttile, nonostante i limiti

una recente immagine di Milanello

Ci troviamo così alla seconda partita dopo il giro di boa. Ad un punto dalla Juventus, che continua a vincere seppur a mio avviso con un netto calo di rendimento, staccando l’Udinese e l’altra squadra di Milano che con 6 sconfitte e 8 punti da recuperare mi sento di poter escludere dalla lotta per lo scudetto già da adesso.
Il Milan sta vivendo uno dei suoi momenti peggiori sotto il punto di vista degli infortunati, solo all’inizio del campionato fummo messi peggio. Basta ricordare che ieri erano assenti: Flamini, Gattuso, Merkel (probabili 8 settimane), Strasser, Boateng, Pato, Antonini, Thiago Silva e Aquilani. Scusatemi se è poco. Se a tutto sommiamo l’ottima, a mio avviso, prestazione offerta dai ragazzi domenica sera a San Siro c’è poco da preoccuparsi. Ci siamo e anche alla grande.
Con la partita contro il Cagliari si è dato l’inizio a un tour de force che ci costringerà a ben 7 partite in 21 giorni.  Speriamo nel recupero di Boateng e Aquilani, quantomeno per la partita di Champions contro l’Arsenal.
Le note positive di questo periodo sono sicuramente l’esplosione definitiva di Nocerino, che si sta dimostrando un giocatore ampiamente da Milan e la duttilità tattica di Emanuelson.
L’olandese non sarà un fenomeno in senso stretto, ma neanche largo ora che ci penso, ma uno che può ricoprire praticamente tutti i ruoli del centrocampo più il terzino è importante, soprattutto in questo periodo difficile dal punto di vista numerico.
Voglio soffermarmi anche su un episodio avvenuto ieri sera. Dicono che l’ingresso di Inzaghi al posto di Maxi Lopez, sia stato spiegato all’argentino con le seguenti parole da un massaggiatore: ” è la sua ultima partita a San Siro”. (Fonte Mediaset Premium).
Ora io sono il romantico per antonomasia, ma…. Grazie Pippo… a noi non servi più….
P.s: ometto volentariamente Ibrahimovic dal post, perchè non sono ancora state inventate parole per descrivere questo giocatore. E’ l’Ibra più forte di sempre, pure di quello del 2008 all’Inter, per distacco…