"Occazzo, ma me lo dite solo ora che Muntari è in Africa?"

Un Milan ignobile, questo è quanto ho visto stasera all’Olimpico; dopo un primo tempo da sbadigli (l’unica nostra azione degna di nota è un colpo di testa di Nocerino su assist di Zlatan al 6′) e in cui la Lazio non fa assolutamente nulla per vincere salvo svegliarsi negli ultimi minuti, nella ripresa le squadre godono di maggiori spazi e i capovolgimenti di fronte sono continui.

All’inizio della ripresa c’è un tocco di mano netto di un giocatore laziale in area: l’arbitro Damato indica il dischetto ma il guardalinee stravolge la decisione dell’arbitro rilevando un nostro fallo. Il Milan non riesce a spingere e a crossare decentemente né con Abate né con Mesbah, Van Bommel e Robinho inconsistenti, troppi lanci lunghi verso il nulla, corner battuti da Zlatan (?!), cattiveria e determinazione zero.

La squadra sembrerebbe reggere (tornava Thiago Silva), ma nulla si può al 78′, quando Hernanes supera Abbiati grazie anche ad un tacco di Rocchi. Le sostituzioni di Allegri (doppio cambio Emanuelson per Ambrosini e Seedorf per El Shaarawy al 61′ e quello Maxi Lopez/Van Bommel) danno della nostra squadra una maggiore trazione anteriore, l’ideale per subire un secondo gol, gol che puntualmente si materializza al minuto 84′: da un cross dalla sinistra interviene Rocchi che trafigge la nostra porta con un tiro di prima di sinistro.

Si cerca di fare pressing negli ultimi minuti, ma nulla. Un Milan osceno esce meritatamente sconfitto.

Questo sarà un mese cruciale, e non è questo il modo per iniziarlo al meglio; se non ci si dà una svegliata, Napoli, Juve, Udinese ed Arsenal saranno avversarie più ostiche del dovuto.

Possiamo criticare la società per scelte di mercato discutibili, ma qui c’è un’anima da ricreare; io non mi rispecchio in questo Milan.

Basta con primi tempi da sonno, basta con angoli assurdi, cross sul portiere, lanci lunghi come apparente unico schema di gioco, BASTA!!!

Incazzato, e non poco…