Tevez. Si usa dire: tanto fumo e niente arrosto. Nel caso di specie il fumo è paragonabile a quello generato da un eventuale incendio nella Foresta Amazzonica. Rimaniamo, forse, scottati da quella che è stata la trattativa più assurda della recente storia rossonera. A memoria solo la vicenda Cissokho mi aveva fatto indispettire di più (ovviamente non per il valore intrinseco del calciatore). Mi risulta persino difficile commentare. Oggettivamente rimango dell’idea che il calciatore Tevez sarebbe stato utilissimo alla causa, anche più del necessario centrocampista. E’ inutile dilungarsi oltre. Solo Berlusconi, Galliani e “Giannino” sono a conoscenza di ciò che è veramente successo.

Muntari. Pur consapevole di scatenare lo sdegno di molti, il Muntari visto sino alla stagione del Triplete nerazzurro mi è sempre discretamente piaciuto. Il Muntari di Udine era, poi, potenzialmente un grande calciatore. Vicissitudini lo hanno condotto ai margini del calcio giocato. Acquistarlo ora (pur se gratuitamente), in un momento deficitario per il centrocampo e con lo stesso impegnato in Coppa d’Africa, mi sembra quantomeno un errore di valutazione, per non dire sciocchezza. Mi limito ad affermare che farò il tifo per il ghanese come settimanalmente faccio per gli altri rossoneri. Il suo rendimento (ma avrà mai occasione di giocare?) ci spiegherà l’utilità del ragazzo.

Mercato. Il voto è palesemente insufficiente. Non tanto per le pantomime messe in piedi, quanto per i contratti effettivamente portati a casa. L’anno scorso la sessione di gennaio fu funzionale e determinante per la conquista dello Scudetto (leggasi Van Bommel e Cassano). Quest’anno le premesse mi sembrano meno favorevoli. Ho fiducia in Mesbah, Muntari e Maxi Lopez, bravi ragazzi e discreti calciatori, ma non riesco minimamente ad immaginarli come plus in una possibile lotta campionato.

Galliani. Indubitabilmente una delle più umilianti tornate di mercato che io ricordi. Seconda solo a quella post Calciopoli. Perso Shevchenko, si partì per acquistare Ronaldo e si tornò con Ricardo Oliveira. Non aggiungo altro. E’ una storia per stomaci forti.

Serie A. La situazione si è fatta complessa. Certo è che neppure Caceres e Padoin sono giocatori che spostano gli equilibri. Tutto è rimasto invariato e tutto si deciderà sulla base di un unico aspetto: la Juventus durerà? Se sì, vincerà lo Scudetto. [ndr. Quanto scrivo prescinde dal risultato di Parma – Juventus, a me ignoto al momento della stesura del post]

Lazio – Milan. Io giocherei così: Abbiati, Abate, Thiago Silva, Mexes, Mesbah, Ambrosini, Van Bommel, Nocerino, Robinho, Ibrahimovic, El Shaarawy.

Sacchi. Il vecchio Arrigo è sempre molto ciarliero quando si tratta di Milan. Ci avrà anche portati sul tetto del mondo, giocando un calcio che ha fatto epoca, ma, con il Milan che aveva, avrebbe dovuto vincere quattro scudetti. Ne vinse uno solo. Troppo poco caro Arrigo! Ogni tanto guarda anche la tua pagliuzza, poichè il Milan è stato, è e sarà sempre grande anche dopo di te.

Ah, forse Ibra aveva ragione…