Scarpa sportiva, ideale per lo shoppingScarpa sportiva, ideale per lo shopping

Ho iniziato questo articolo digitando due parole su google “calcio donne” e ho scoperto un mucchio di campionati, di squadre femminili (pure il Milan ha la sua squadre), ben due canali televisivi dedicati alle giocatrici, un caso di doping ai mondiali femminili di calcio. Poi ho pensato: che strano, niente sul fatto che noi donne NON possiamo capire niente di calcio. E’ purtroppo una legge fisica. La medesima legge impedisce ad una donna in Rover mini di superare il maschio che guida la Polo GTI sull’autostrada. Roba quasi impossibile.
Mossa da un profondo sospetto ho digitato “donne calcio” ed è uscita LA meraviglia. Un articolo psico-sociologico scritto da un vero tifoso di una squadra viola. Vi riporto qui i salmi quasi biblici.

“Negli ultimi anni la percentuale di donne fra i tifosi che frequentano gli stadi, così come di quelle che seguono le trasmissioni sportive dedicate al calcio è in continuo aumento. Provate però a chiedere ad un qualsiasi essere di sesso femminile un giudizio tecnico accurato su un famoso campione e vi accorgerete che il commento più frequente che riceverete sarà qualcosa del tipo: “è bono”, “che figo”, “stava meglio con i capelli lunghi”, “mmh, come me lo farei”, etc.”

L'importante è di non dimenticarsi di sorridere...

In una intercettazione ambientale per ora non ancora pubblicata, il misterioso uomo che si nasconde sotto il blog “ilgrulloparlante” disse di una giocatrice di beach volley “E’ bona, me la farei, peccato che abbia poche tette”.

Per noi donne propone un “Album di figurine per donne tifose contenente le foto dei giocatori nudi e le misure geofisiche delle varie parti anatomiche che interessano alle donne. Niente pallose paginate di cifre sui gol segnati o le presenze in nazionale. Solo una descrizione diretta delle capacità erotiche e delle posizioni sessuali preferite del giocatore, la descrizione della sua situazione sentimentale ed i luoghi dove è più facile accalappiarlo.” Peccato che il grullo si sia scordato il dato essenziale, senza il quale noi donne ce ne facciamo poco di un album del genere ovvero lo stato patrimoniale e bancario di ogni professionista.

Il mondo del calcio è così maschilista ? Sappiamo poco di calcio perché siamo donne ? E’ scritto nel nostro DNA ? Il nostro cervello non regge a capire tre regole in croce ? E le donne che giocano? Pure loro ne capiscono “’na beata mazza?