SALA D’ATTESA – Vento di Coppa, resisteremo o scuffieremo*?

la banda Wenger al completo

Archiviata con qualche polemica ma soprattutto tanta insoddisfazione la Coppa Italia, parliamo oggi di quello che ci aspetta settimana prossima, sempre a San Siro, sempre in una coppa, ben più prestigiosa di quella nazionale. Per l’andata degli ottavi di finale di Champions League arriva l’Arsenal di Arsène Wenger e Robin Van Persie a farci visita.

LA STAGIONE – Arsenal che arriva agli ottavi da prima classificata del girone F, con 11 punti frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e una (ininfluente) sconfitta nell’ultimo turno contro i greci dell’Olimpyacos. In Premier League invece arranca, a causa di una partenza ben poco brillante con un punto nelle prime 5 giornate, compresa la sonora scoppola dell’Old Trafford. Ora si ritrova a un pesante -17 dal City capolista, a quota 40 punti in 24 giornate. Per quanto riguarda le Coppe Nazionali, è stato recentemente eliminato proprio dal City nella Football League Cup (più nota come Carling Cup) nei quarti di finale, mentre dovrà giocare gli ottavi di finale di FA Cup contro il Sunderland il prossimo weekend. Stagione quindi altalenante dal punto di vista dei risultati per i cannoni londinesi.

LA SITUAZIONE ATTUALE – in questo inizio di 2012 ha collezionato 3 sconfitte di fila in Premier (Fulham, Swansea e United), un pareggio a Bolton e la fragorosa vittoria di domenica scorsa (7-1) contro il Blackburn. Arrivano a San Siro con degli infortunati illustri, come Andrè Santos e Diaby, il lungodegente Frimpong e con un Wilshere non in perfette condizioni.

L’UOMO IN PIÙ – Sicuramente Robin Van Persie, capitano della squadra post Fabregas e trascinatore dell’Arsenal in questa stagione. Siamo a 24 presenze e 22 reti in Premier, 2 in una gara di FA Cup e 4 in 6 giornate di Champions, per un totale di 28 reti in 31 gare, quasi ai livelli marziani di Messi e Ronaldo. Ma in Spagna è un altro calcio.
Menzione particolare però la merita Thierry Henry, fenomeno esploso all’Arsenal, dopo una breve e sfortunata parentesi Juventina dove Lippi ma soprattutto Ancelotti lo mettono in campo come esterno di centrocampo. 3 gol in 16 presenze nei sei mesi bianconeri, prima di scappare subito oltremanica. All’Arsenal, appunto, esplode tra i gunners con 226 gol in 367 presenze, prima di andare nel 2007 a Barcellona e un paio d’anni fa in America, ai NY Red Bulls.
A gennaio, però, decide di tornare a vestire la casacca biancorossa per due mesi, col numero 12 (il “suo” 14 è già occupato da Walcott) : esordisce per la seconda volta il 9 gennaio, in FA cup, subentrando al 68° a Chamakh e, quasi come nelle migliori favole, segnando 10 minuti dopo il suo 227° gol in maglia Arsenal, gol valso la qualificazione ai sedicesimi della competizione. Domenica è  tornato al gol anche in Premier League, timbrando il definitivo 7-1 contro il Blackburn.
 COPPA D’AFRICA: LA SITUAZIONE – La competizione sta volgendo al termine, si sono giocate mercoledì le semifinali, che hanno visto lo Zambia superare il Ghana per 1-0 con gol di Mayuka al 78°, dopo che nel primo tempo il Ghana aveva sbagliato un rigore con Gyan e la Costa d’Avorio battere 1-0 il Mali con gol di Gervinho al 45°. Sabato sera ci sarà la finale per il 3° posto tra Ghana e Mali, mentre la finale per il trofeo sarà domenica alle ore 20.00 tra la favorita Costa d’Avorio e lo Zambia.

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…Ora vado, devo fare gli auguri a (quell’ultras di) mammà :)

* Per scuffiare si intende il capovolgimento dell’imbarcazione a vela, che perde il suo assetto ribaltandosi in acqua. È un problema che interessa soprattutto le imbarcazioni di piccola e media lunghezza, o, più in generale, quelle con deriva mobile. La scuffia è frequente soprattutto nell’andatura di bolina, dove, a causa dell’azione del vento, la barca è soggetta ad una forte spinta laterale che determina un’accentuata inclinazione dell’imbarcazione. (Wikipedia)