Questi due li voglio titolari...

In un gelidissimo tardo pomeriggio, nell’anticipo delle 18 di oggi, il Milan espugna Udine al termine di una partita tutt’altro che indimenticabile, specialmente nel primo tempo. Una boccata d’ossigeno dopo prestazioni scialbe contro Lazio, Juventus e Napoli ed un messaggio chiaro su come il Diavolo difficilmente mollerà lo scudetto ai bianconeri. I tre punti di oggi ci portano momentaneamente al primo posto (la Juve deve però recuperare ben due partite) e scacciano lo spauracchio Udinese, che con una vittoria ci avrebbe raggiunto ma scalzandoci al terzo posto per gli scontri diretti a parità di punti.

Come preannunciato, il primo tempo è roba da tagliarsi le vene: l’Udinese ci crede un po’ di più, mentre i nostri sembrano in bambola; tra un Mesbah che non azzecca un traversone, un Seedorf che sbaglia a più non posso e che effettua lanci lunghi e tiri dalla bandierina illogici, un Robinho che sa solo perdere palla e varie amnesie sia in difesa sia a centrocampo, l’Udinese passa in vantaggio al 18′ grazie al solito Di Natale che non viene chiuso dalla difesa. Il Milan però cerca di reagire, come no? Come non definire reazioni un lancio lungo di Seedorf non si capisce per chi?

Sono in realtà i friulani ad andare vicino al raddoppio, prima al 23′ con Isla, poi al 28′ con due corner in rapida successione. Il Milan non fa davvero niente per cercare di raddrizzare la partita: Seedorf confonde il football con il baseball deliziandoci con dei lanci in stile home run, Robinho invece pensa che la cosa migliore da farsi sia perdere il pallone giusto per far ripartire gli avversari. Non ci siamo, proprio non ci siamo; l’ultima occasione degna di nota è un tiro a fil di palo di Di Natale, mentre solo al 43′ il nostro primo tiro nello specchio della porta ad opera di Mexes.

Un primo tempo disastroso, va bene le assenze, ma qui non ci siamo sotto ogni aspetto; non ci sono gioco, idee, schemi, cattiveria, niente di niente.

Inizia la ripresa: il Diavolo prova ad entrare in partita e qualcosa in più rispetto al primo tempo lo si fa. Al 47′ Nocerino spizzica di testa un cross deviato di Emanuelson; la squadra è più reattiva e El Shaarawy (forse l’unico salvabile nei primi 45′) si fa un mazzo tanto con le sue progressioni dalla sinistra. L’Udinese non sta però solo a guardare ed intorno al 50′ risponde con un buon forcing. Al 57′ un episodio che segnerà la contesa: Isla (fino a quel momento uno dei migliori in campo) s’infortuna e viene rimpiazzato tre minuti dopo da Pasquale.

Il Milan, come già detto, fa qualcosa in più rispetto al primo tempo, ma Seedorf e Robinho sono davvero due palle al piede. Al 65′ Allegri tenta la carta Maxi Lopez in sostituzione di Nocerino, arretrando Clarenzio a centrocampo e spostando Robinho sulla trequarti per il tandem Maxifaraonico. I padroni di casa hanno un buon momento intorno al 74′ (due sono le paratissime di Amelia rispettivamente su Domizzi e su un corner), ma al 76′, come un fulmine a ciel sereno, da una nostra ripartenza su un’azione dell’Udinese iniziata da una grave disattenzione di Seedorf, l’insperato pareggio grazie al nostro neoacquisto dal Catania: l’azione si sviluppa velocissima, El Shaarawy dalla sinistra impegna Handanovic e sulla ribattuta giunge come un falco il nostro biondo attaccante che ci tira fuori da un momento delicatissimo.

I rossoneri ora ci credono, tanto che dopo un solo minuto Robinho va vicinissimo al vantaggio (grande lavoro in pressing del Faraone, Handanovic gli impedisce di tirare ma il nostro 92 fa in tempo a passare la palla a Robinho, che – e già questa è una notizia – centra lo specchio della porta ma un difensore respinge). Per i nostri è un buon momento e all’84’ si passa in vantaggio con El Shaarawy (oggi il migliore dei nostri): ancora una volta da un nostro contropiede, Maxi Lopez, non in fuorigioco, avanza sulla fascia destra e scodella al centro per il Faraoncino, bravo a superare Handanovic con un tiro di prima. L’Udinese si fa nuovamente sotto; i quattro minuti di recupero assegnati dal quarto uomo sembrano non passare mai, ma alla fine è fatta, la vittoria è nostra.

CONSIDERAZIONI:

Ci si è chiesto se questa squadra avrebbe saputo far fronte alle avversità senza Ibra; beh, non che oggi tutto mi abbia convinto (Seedorf e Robinho indegni, mancanza d’iniziativa e di spina dorsale per larghi tratti, corner ridicoli, lanci in direzione di varchi per realtà alternative, disattenzioni su disattenzioni), ma almeno due buoni là davanti li abbiamo, ed abbiamo il DOVERE di puntare su di loro.

Basta con Seedorf, Binho almeno come trequartista fa un po’ meno danni che come seconda punta. Thiago anche oggi un po’ opaco (così come Mexes), Ambrosini ha lottato come un gladiatore (anche se non c’è partita in cui non si faccia ammonire) Emanuelson convincente, Menzione però anche per Amelia, che in almeno due o tre circostanze salva la partita.

Spero davvero che questa vittoria sia utile per il morale. Ora l’Arsenal in Champions; lottare fino alla fine stringendo i denti, in attesa che qualcuno rientri dall’infermeria.

Sempre forza Milan!!!