La cena è servita al Friuli...

Benvenuti nella mia cucina! Oggi vi spiegherò come fare per cucinare un ottima “zuppa di primo posto”.

Versare in campo (el) 92 dosi di voglia di emergere come futuro fenomeno della Nazionale
Aggiungere 21 (maxi) parti di voglia di prendere l’ultimo treno per la gloria
Condire con semi (algerini) di piede sinistro
Rifinire con abbondanti dosi di palle quadrate a centrocampo
Cuocere a fuoco veloce, molto veloce, non alla maniera olandese
Servire in tavola il primo posto provvisorio in classifica.

Sembra facile, no?
Purtroppo Allegri non è ancora un grande chef, ma si sa, gli han fatto la spesa al discount!

C’è da dire che oggi Allegri ha impostato una squadra bruttina, troppo compassata sul piano del gioco.
Questo è diretta conseguenza del fatto che l’unico motore di (non) gioco è stato Clarence “culone” Seedorf, coadiuvato da Urby “ma non troppo” Emanuelson.
Urby si sbatte, ma non troppo. Copre, ma non troppo. Pressa, ma non troppo. Si inserisce, ma non troppo. Insomma è un buon giocatore, ma non troppo.
Invece Clarence è lento come un culone, non pressa come un culone, tira storto come un culone, si lamenta come un culone e in definitiva è un culone.
Eccoli, gli ingredienti del discount che rischiano di rovinare un ottimo piatto di portata.

Il Ras della Fossa si lecca i baffi...

Il mister, dicevamo. Anche lui, per carità, non è male come cuoco, suvvia. L’anno scorso ci ha saziati di uno scudetto “pane e salame”: niente piatti raffinati, solo un sostanzioso piatto di carne svedese, condito qua e là da saltuarie portate brasiliane.
Quest’anno invece si è finalmente deciso a portare in tavola un po’ di spezie nordafricane, prelibatezze egizie che fan leccare i baffi anche del più difficile dei buongustai rossoneri.

E’ adesso arrivato il momento di cimentarsi con qualcosa di più raffinato, altrimenti sarà difficile sfondare nei ristoranti londinesi, questo mercoledì. Mi auguro però che il nostro mister-cuoco, forse ancora troppo avvezzo alle oneste trattorie di provincia, non faccia come oggi a Udine, con quei cambi inspiegabili (Maxi per Nocerino anziché per Culone, e comunque dentro troppo tardi, e poi Bonera per Robinho, lasciando in campo uno spompatissimo Abate; aveva più senso Maxi per Robinho fin da subito, e poi Bonera a destra a far rifiatare Ignazio), cambi ai quali sembra esser allergico ultimamente.

Per oggi siamo sazi, anche se il nostro palato non è del tutto soddisfatto.
E comunque alla Juve hanno fame, molta fame. Quest’anno sono voraci, un anno alla mensa dei poveri fa miracoli…
Spero solo che non tocchi a noi alla fine pagare il conto.