Ad ogni campionato arriva una partita che si può considerare come la svolta della stagione. Perdonate l’abusato accostamento al film Sliding Doors, ma l’impressione che Udinese Milan di sabato la sia stata è forte. Già ero di cattivo umore per conto mio perchè era saltata la cena prevista (per restare in tema col post precedente) a base di pizzoccheri, ma dopo il ributtante primo tempo da pessimismo e fastidio mi era passato pure l’appetito. E fino alle 19,30 voglia di cenare ce n’era poca, ma ecco che a un tratto il nostro destino è cambiato grazie al duo El Shaarawy-Maxi Lopez, che per sintesi ho deciso di chiamare El Maxi. Gol del pari di Maxi su tiro di El e gol del vantaggio a parti invertite.  Il piccolo Faraone (a me però questo soprannome piace poco) e il Rod Stewart sudamericano avevano preso il biglietto giusto.

il vecchio Rod festeggia per Maxi a modo suo

E’ stata una vittoria fondamentale, sicuramente presto per dire che lo scudetto resterà a Milano ma preziosa perchè moralmente carica la squadra per il match con l’Arsenal, e soprattutto perchè ci tiene in corsa in campionato. Se dalla metro non scendeva El Maxi, saremmo sprofondati in campionato con la Juve già virtualmente campione, critiche a non finire per il mister (che però non mancano mai) e autostima dei ragazzi a zero pronti a farsi asfaltare dagli inglesi.

Concludero gridando tutto il mio disprezzo verso Luis Suarez (giusto come un interista si poteva chiamare) per la sua conclamata ignoranza e deficienza. Un vero peccato che Mean Machine Vinnie Jones non sia più della partita in Premier League.

Vinnie pulito sulla palla