E’ sicuramente prematuro tirare le somme, ma la partita di ieri  fornisce elementi che mi costringono a rivedere alcune mie idee, fatta naturalmente una ragionevole tara sul fatto che ieri si giocava col Cesena.

Ho bollato l’acquisto di Sulley Muntari come inutile e dannoso, ma questo probabilmente è solo un mio pregiudizio frutto del retaggio di un recente passato che ci vedeva protagonisti ai massimi livelli nelle operazioni di mercato, che consentivano di far vestire la casacca rossonera a giocatori di prim’ordine. Muntari non è certo giocatore per palati fini, ma ieri ha dimostrato di poter essere molto utile alla causa: mettendo al servizio del gruppo le sue qualità e la sua voglia di cancellare una orrenda stagione, sommata alla mediocrità del campionato italiano, ha fornito una ottima partita condita anche dal gol, giusto per far rosicare ancora di più i cugini neroblu. Un campionato talmente mediocre che consente ai suddetti rosiconi di essere ancora in corsa per un posto Champions, nonostante le ultime pessime prestazioni e la squadra totalmente da rifondare.

E veniamo ad Emanuelson. Mi sento in dovere di scusarmi col mister che nonostante gli improperi e le accuse che gli son piovute sulla testa ha continuato sulla sua strada, e le ultime due partite gli stanno dando ragione. Già mercoledi abbiamo visto un giocatore diverso dalle recenti apparizioni, e forse il rotondo 4-0 sull’Arsenal è stato il propellente per l’eccellente gara di ieri dove si è visto l’ex (speriamo) Seghinelson correre, rientare, giocare di prima,  infiocchettare il match con un bel golazo e dimostrare di essere un prezioso jolly per questa rosa.

Non trascuriando la ritrovata forma di Robinho che ci ha ricordato di essere un giocatore importantissimo per gli equilibri e il dinamismo, ci proiettiamo ora alla sfida di sabato coi gobbi bianconeri per la quale a mio parere è indispensabile solo una cosa: non perdere.

 Il calendario è dalla nostra parte ed è troppo importante non lasciarli prendere un margine troppo ampio in classifica. Bene ha fatto intanto Allegri a rispondere al tricotico Conte.

Una critica mi sento comunque di muoverla, ed è diretta allo staff medico: era proprio indispensabile accelerare il rientro di Pato (vabbè, qua è insignificante) e di Boa (e qua bisognerebbe agire sulle cause), col rischio che costoro saltassero il big match di sabato ?

Beh, ormai è andata cosi: stiamo sereni e viviamo con tranquillità questa settimana di attesa; non fatevi stressare troppo dal countdown che un momento di distrazione si può pagare caro.