La Juve è tornata...

Ora basta, cazzo: se per vincere e farsi rispettare si devono rifilare gomitate, pugni, calci e quant’altro (almeno finché si sta in campo) e lamentarsi come bambini isterici fuori dal campo minacciando dossier e mettendo pressione ad arbitri e guardalinee, beh, cosa aspettiamo a farlo anche noi? Mazzarri si lamenta e Ibra viene espulso per un buffetto (non Aronica però, stranamente) peraltro su segnalazione di De Sanctis (e non sia mai detto che un arbitro o guardalinee non si faccia consigliare da un giocatore quando si tratta di prendere provvedimenti, eh no); Reja si lamenta degli arbitri e al Milan non viene concesso un rigore sacrosanto (sconfitta comunque meritata); Conte si lamenta della poca cautela che i fischietti nostrani avrebbero nei riguardi della propria squadra, e i risultati sono quelli che si sono visti stasera: in vantaggio con Nocerino al 14′ (Bonucci rinvia male e passa il pallone al nostro prolifico centrocampista, il cui tiro è deviato poi in porta dallo stesso Bonucci) il Milan raddoppia con Muntari al 25′ con un colpo di testa, ma né l’arbitro Tagliavento né l’assistente Romagnoli convalidano. Sarebbe stato bello se Buffon – che respinge il pallone ma quando questo è entrato di ALMENO trenta centimetri – avesse confessato candidamente che il pallone era entrato, ma vabbè, dai gobbi cosa vuoi pretendere? Hanno mai saputo vincere qualcosa in maniera onesta? Suvvia…

La Juve non perviene per tutto il primo tempo se non nei minuti finali; la partita cambia però nella ripresa, con i bianconeri molto più pericolosi in diversi frangenti della partita. El Shaarawy subentra a Pato ad inizio ripresa ed il faraoncino si presenta subito infinitamente più dinamico del papero. In un crescendo di tensione (gialli a destra e a manca) i nostri perdono lo smalto del primo tempo non senza però rinunciare ai contropiedi e alle ripartenze. I cambi fatti da Conte nel secondo tempo (Vucinic per Borriello e soprattutto Matri al posto di un Quagliarella vicinissimo al gol al 68′) danno linfa vitale al reparto avanzato bianconero; il gol annullato in fuorigioco (diffcile capire se ci fosse) ai bianconeri al 78′ è il preludio al gol del pareggio all’82’ di Matri. La partita s’incattivisce ancora di più e all’88’ viene espulso Vidal. Il risultato rimane invariato, salvo poi scoppiare una rissa a fine partita (che si somma alla rabbia di Galliani che si scatena nel tunnel che porta negli spogliatoi contro l’arbitro, Conte e l’intera dirigenza juventina). Finisce così, con il Milan ancora in vantaggio di un punto in classifica ma con la Juve che deve recuperare il match contro il Bologna); si tenga conto che, a parità di punti, i bianconeri vincerebbero per gli scontri diretti.

CONSIDERAZIONI:

Non puoi mai stare sicuro in vantaggio di un solo gol, a maggior ragione se giochi in 11 contro 14; il Milan ha comunque il torto di non aver chiuso la partita nei tanti momenti di blackout degli juventini. Il calo nel secondo tempo ha purtroppo pagato…

Io credo ancora in questa squadra e nello scudetto, ma ora non si può sbagliare più nulla, ma proprio nulla. Ma dovremmo essere più forti anche di un sistema che, a questo punto, vuole dare il campionato a qualcuno che non sia il Milan. Non so quanto sapremo essere più forti di questo sistema, obiettivamente…

Spero soltanto che:

L’esimio Romagnoli (lo stesso di Fiorentina-Milan, tanto per dire) non abbia mai più a che fare con noi (se smettesse di avere a che fare con il calcio in generale tanto meglio);

Pato venga venduto, magari per uno che non faccia la bella statuina in campo e che abbia le palle (e uno così, in tutta franchezza, per me ce l’abbiamo già); da cedere a maggior ragione se continua a soffrire di risentimenti muscolari.

Perdere uno scudetto per mano di una squadra che meritava la radiazione anche per tutto ciò che c’era di marcio mai venuto fuori (GEA, calciatori dopati ed il sistema Moggi) mi farebbe incazzare; del resto ho già sperimentato la stagione 1989/90, con un finale che non vorrei mai più provare in vita mia…