Ancora juventino dentro? Oggi da sopprimere... Sperando che mercoledì non faccia favori ad un'altra sua ex squadra...

“Più forti dell’invidia, più forti della sfortuna, più forti delle ingiustizie”… Il Milan, quest’anno (e soprattutto stasera) si è dimostrato più forte anche di Zambrotta, subentrato ad un ancora dolorante Thiago Silva dopo neppure 10′ di gioco e protagonista dell’assurdo rinvio sui piedi di De Rossi per il tiro poi deviato in scivolata da Osvaldo per il gol del vantaggio giallorosso. A togliere il brasiliano per questo ex-gobbo certamente non ci si guadagna, tutt’altro…

Il Milan in realtà comincia anche bene, schiacciando la Roma nella propria metacampo e costringendo gli ospiti a diversi errori che fruttano rimesse laterali ed angoli; gli avversari provano a fare qualcosa di concreto dopo soli 5′ ma gli errori nella retroguardia della squadra di Luis Enrique sono tanti, in special modo un retropassaggio all’11’ verso StekelenburgEl Shaarawy e Muntari tentano la conclusione da fuori area, ma poche sono le conclusioni nello specchio della porta. Negli ultimi 10′ i rossoneri abbassano i ritmi e la Roma viene fuori aggredendo soprattutto sul versante destro; il palo al 40′ colpito dal Faraone è un fulmine a ciel sereno, visto che è la Roma a giocare con maggiore convinzione, prova ne è il gol di cui sopra al 43′. Tra giocatori che non sanno fare altro che scivolare e apparente poca convinzione si conclude il primo tempo.

Doppietta per Zlatan; ora ci si aspetta una grande prestazione anche in Champions...

La ripresa si apre molto meglio, anche se Abbiati fa un rinvio sui piedi di Totti che però, fortunatamente, si complica la vita con un pallonetto sopra la traversa. Al 52′ l’episodio che segna il cambio di rotta, fallo di mano in area giallorossa su tiro di Ambrosini e rigore calciato come sempre con freddezza da Zlatan. Il Milan sa di non potersi accontentare del pareggio e fa di tutto per vincere, con tanti angoli in poco tempo; la partita però sembra una di quelle stregate, in virtù della traversa centrata da Sulley al 72′. Nessun problema: dopo un discreto momento per Totti e co., ecco il gol della vittoria firmato dallo svedese, sempre più capocannoniere di questa stagione. Da un lancio lungo ispiratissimo di Muntari Ibra, lasciato colpevolmente libero, dapprima si allunga la palla alzandosela, poi supera Stekelenburg di testa.

2-1 e tutti a casa; la Roma non si rende mai veramente pericolosa, neppure nei 4′ di recupero concessi dal quarto uomo. Il triplice fischio di Mazzoleni ci fa schizzare a +7 dai gobbi, in attesa del derby d’Italia di domani alle 20:45

CONSIDERAZIONI:

Un Milan dai tanti volti, ma tre punti preziosissimi. Non una partita sempre entusiasmante sul piano del gioco, ma occorreva carattere per raddrizzarla e di carattere se n’è visto quel tanto che basta; contro il Barça servirà ben altro, però…

La priorità sarà capire chi riusciremo a recuperare in tempo prima di mercoledì; con Bonera e Zambrotta la vedrei non male, bensì approssimativamente peggio

Comunque giochiamocela…