I tempi cambiano e nel ventunesimo secolo tutto va più veloce che ormai i consigli della nonna non funzionano più. Ho affidato nelle mie preghierine della sera un pensierino speciale a Santa Lucia, nota santa protettrice della vista, affinchè le quaterne arbitrali non prendessero più granchi come quello del gol di Muntari. Purtroppo non è bastato. E si che io non le chiedevo di tenere sott’occhio (ehm) tutte le partite del globo terracqueo, ma solo quella del nostro Milan.

Probabilmente ho sbagliato qualcosa nella formula perchè per soprammercato arriva a Catania un certo Ghiandiai (sicuramente ha preso la patente assieme a Romagnoli), che oltre a sbandierare ad minchiam in un paio di occasioni, nel momento topico del flebile tiro di Robinho questo dimostra di avere seri problemi oculari e non vede un gol nettissimo. Ok, nettissimo per noi che usufruiamo di moviole e quant’altro, ma nemmeno poi cosi difficile da valutare.

Marty un guardalinee mancato

Credo che ormai abbiano capito un po’ tutti l’importanza di avere almeno i sensori sulla linea di porta, peccato che l’uomo che non vede questa necessità sia l’ineffabile monsieur Platini, guardacaso uno che ha speso gli anni migliori nella Juventus. Eh, d’altronde, togliere potere al direttore di gara vuol dire minore possibilità di influire sulla partita in corso, Roi Michel mica è fesso.

Comunque invito la commissione arbitrale e le tifoserie avversarie a una corposa dieta a base di carote, perchè fanno bene alla vista e dovrebbero aiutare, i primi a migliorare l’arbitraggio e i secondi a osservare meglio ed evitare di sparare minchiate cosmiche come ho letto in giro.  Ma in questo caso forse sarebbe meglio una dieta di fosforo, è certo però che a tutt’oggi le carote le stiamo pigliando tutte noi milanisti. Per via rettale.