Supernesta, con lui non si passa...

Il Milan batte il Chievo al Bentegodi per 0-1 con gol dopo neppure dieci minuti di Sulley Muntari (al suo TERZO stagionale), una sventola dalla lunga distanza che ci riproietta al vertice della classifica. Tre punti contro un Chievo matematicamente salvo potrebbero non rappresentare nulla di eccezionale, ma così non è, se si pensa ai continui infortuni e ad un Nesta in campo febbricitante. Gattuso e Yepes rientravano dopo i tanti problemi, De Sciglio prende il posto di Abate partendo da titolare e anche alcuni degli uomini in campo (Abbiati, Muntari, lo stesso Gattuso) non se la passano bene tra affaticamenti, cadute più o meno rovinose e contrasti di gioco. Nonostante questo, dopo 95 minuti tutt’altro che rilassanti, arriva una vittoria che vuole essere un monito forte e chiaro verso i gobbi: noi ci siamo e ce la giocheremo fino alla fine, quindi guai a deconcentrarsi…

Formazione obbligata per Acciuga: Abbiati, De Sciglio, Nesta, Yepes, Zambrotta, Gattuso, Nocerino, Seedorf, Muntari, Ibra e Binho. Come già detto, il Milan passa in vantaggio all’8′: Seedorf avanza dalla destra, accentra per Robinho che però non stoppa il pallone al meglio, interviene Muntari che calcia una sleppa che s’infila sul primo palo alla destra di Sorrentino.

Purtroppo, dal momento del gol in poi si soffre: il Chievo fa la partita, il Milan non riesce a giocare palla a terra e tanti sono i lanci verso il nulla. La squadra regge, anche se ai clivensi non mancano occasioni anche abbastanza nette, come ad esempio al 25′ con Thereau e al 45′ dopo un bello scambio tra PellissierRigoni. I rossoneri sono poca cosa, gol a parte si possono ricordare solo Nocerino al 28′ che si allunga la palla permettendo a Sorrentino d’intervenire e Seedorf che viene pressato nel tentativo di passare la palla a Robinho al 41′. Davvero non molto, anche se negli ultimi minuti ci si sveglia un po’.

La ripresa sembrerebbe andare al meglio, ma intorno al 50′ i clivensi hanno due occasioni ghiottissime per pareggiare, prima con un tiro di Pellissier sul quale Christian si dimostra estremamente reattivo e poi su corner. Tuttavia, almeno per un po’, i rischi corsi dai nostri non saranno più così evidenti. Ci si distende un po’ di più e al 60′ ci sarebbe anche un contatto sospetto nell’area dei padroni di casa con protagonista Ringhio. El Shaarawy sostituisce Gennarino al 61′, mentre sei minuti più tardi Urby rileva Robinho. Si controlla bene l’avversario, il giovane De Sciglio non sfigura, Nesta giganteggia e Marione lo segue a ruota. All’85’ Strasser entra in campo per un Seedorf ormai solo da pensionare. Proprio mentre la partita è sul punto di concludersi, l’ultimo brivido: gol del Chievo, annullato però per un fuorigioco indiscutibile (in precedenza altro gol annullato per fuorigioco a Paloschi). Proteste dei veronesi anche per un fallo di mano evidente di Sandrone verificatosi però a gioco fermo per fuorigioco. Finisce così, e ci va che è una meraviglia…

CONSIDERAZIONI:

Cinismo e concentrazione, queste sono state le chiavi della vittoria di oggi.

Gran bel rientro per Marione...

Cuore e anima, queste sono cose che non ci dovranno mai mancare. De Sciglio tutto sommato convincente, Nesta e Yepes da applausi, Robinho e Seedorf da cacciare, Zambrotta ha fatto meno danni del solito, Emanuelson ed il Faraone che comunque danno dinamismo alla manovra, Ibra mi ha fatto incazzare per un paio di circostanze in cui poteva passare il pallone salvo incentrarsi sulla conclusione personale.

Oggi un Milan provinciale, ma con tutti gli indisponibili che abbiamo ci può stare. Occorre però recuperare al più presto qualcuno, non possiamo andare avanti così per tutte le partite che ancora ci mancano; al momento, preferisco vincere così che perdere con il bel giuoco professato da Bellicapelli

Avessimo giocato così contro il Barça, l’1-1 che ci serviva lo strappavamo…

Comunque vada, orgoglioso dei ragazzi, orgoglioso di un Milan che non molla mai…

E forza LaziE, ovviamente…