Davvero un bel modo per festeggiare il tuo compleanno, complimenti...

Termina per 1-1 una partita che può decidere in via definitiva le sorti del campionato, un match sul quale tantissime sarebbero le parole da spendere.

In formazione figura Seedorf come trequartista, Robinho e Ibra NON vengono fatti rifiatare per dare spazio a gente che magari corre meglio e di più (Maxi Lopez ed El Shaarawy, quest’ultimo inspiegabilmente in tribuna) e Bonera centrale di difesa al posto di un Tiago non ancora recuperato al meglio. Tuttavia, è un altro il nostro giocatore che segnerà la contesa in negativo per noi, un giocatore che pensa bene di festeggiare il proprio compleanno nel modo peggiore: Mark Van Bommel.

L’olandese è purtroppo responsabile dell’episodio che porta i felsinei in vantaggio al 25′, una palla persa che permette una ripartenza sulla destra di Diamanti che, arrivato sul fondo, accentra per un liberissimo Ramirez che supera senza troppi problemi Abbiati. Già Mark non approccia il match nella maniera migliore dimostrandosi da subito troppo nervoso, la puttanata fatta in occasione del vantaggio del Bologna più altre fatte dopo (una palla gettata in rimessa laterale in maniera oscena la 51′) fanno il resto…

Il Milan comincia bene sul piano del possesso palla e già al 12′ episodio in area del Bologna, con Ibra vistosamente trattenuto (e a gioco NON fermo, precisiamolo). Tre minuti dopo, Ibra si mangia un gol praticamente già fatto, stoppa un cross dalla sinistra di Clarence ma calcia male di sinistro, con la palla fuori non di molto (Galliani è incredulo, emblematiche le sue espressioni facciali).

Il Bologna sembra poca cosa e si fa vedere per la prima volta dalle nostre parti solo al 16′ su punizione, ma, come già riportato sopra, dopo un angolo battuto da stupro (cit.) dai nostri al 21′ sono gli ospiti a sbloccare il risultato quattro minuti dopo.

Il Milan sembra incassare il colpo, tanto che, tra il 26′ ed il 27′, gli emiliani tentano prima di sorprendere Abbiati con un tiro dalla lunga distanza di poco sopra la traversa, poi di raddoppiare con un cross per la testa di Di Vaio (Abbiati anticipa in uscita).

Si tenta di riprendersi e, intorno alla mezz’ora, Seedorf svirgola un pallone interessante mentre Abate è sfortunato con un doppio rimpallo con il pallone sul fondo. Ibra appare indisponente, prove ne sono un pallone che non riesce a raggiungere al 35′ ed uno stop facilissimo non fatto al 41′.

Il Bologna si rende pericoloso ancora una volta al 38′ con Mudingayi , poi De Marco fa tornare le squadre negli spogliatoi.

Il Milan non ci sta con la testa, prevedibile e fiacco in attacco, svogliato e con uno Zlatan troppo arretrato, cosa che non offre punte effettive in avanti.

Si arriva al secondo tempo: il Diavolo vuole readdrizzare la partita è una certa volonta a farlo ci sarebbe anche, volontà che però fa a pugni con un attacco poco mordente e, apparentemente, dalle poche soluzioni. A scuotere un po’ la squadra contribuisce di sicuro l’ingresso in campo di Fantantonio al 55′ al posto di un Seedorf al quale spero nessuno, in via Turati, voglia veramente rinnovare il contratto per un altro anno. Cassano è pimpante, ha voglia di farsi valere e già dopo solo un minuto effettua due cross, oltre a tanti intensi scambi soprattutto con lo svedese.

Fantantonio, cuore e orgoglio barese...

Il Milan non brilla ed alcuni dei nostri sarebbero da prendere a randellate, certo è che anche il guardalinee che annulla al 58′ un gol di Ibra che tutto era fuorché in fuorigioco  ci mette del suo. La partita non è una di quelle nate sotto una buona stella: a dimostrazione di ciò, un calo di rendimento intorno al 70′ e l’espulsione (per doppia ammonizione) di Bonera, che sembrano sancire un definitivo e lapidario Game Over sulla nostra corsa per il tricolore. Le speranze rasentano lo zero all’86’ dopo una bella rovesciata di Zetapunto, ma, all’89’, ecco il gol di Ibrahimovic che ci permette di alimentare ancora qualche possibilità di successo; destro al volo su cross dalla sinistra e portiere battuto.

I minuti di recupero sono quattro, ma i nuovi innesti messi – tardivamente – nel secondo tempo (Emanuelson per Antonini e Aquilani per Van Bommel) non sbloccherano più il risultato. De Marco, al 94′, fischia la fine non concedendoci un corner.

CONSIDERAZIONI:

Tempo scaduto?

La matematica non ci condanna ancora, ma sembriamo veramente alla frutta e spompati. Al di là di giocatori da pensionare (Seedorf e Van Bommel), il Milan è sembrato in bambola per troppo tempo, spesso incapace di capire come impostare un’azione. In una fase delicatissima come questa i singoli episodi di giocatori e terne arbitrali pesano come macigni. Si vince anche sbagliando poco; noi stiamo sbagliando troppo.

D’accordo, oggi c’è stata anche un po’ di sfortuna ed alcuni episodi arbitrali non ci hanno certamente agevolato, ma, forse, sarebbe il caso di soffermarsi su quello che è stato oggi il principale responsabile, ossia Acciuga.

La formazione schierata non aveva senso, Cassano, Emanuelson e Aquilani hanno fatto la differenza ma già a partita abbondantemente in corso; non si possono regalare minuti o interi tempi agli avversari e lasciare in panchina o in tribuna calciatori che sanno correre. La rosa è un po’ più ampia rispetto a qualche giorno fa e scuse come gli infortuni non sembrano reggere più. Allegri non mi sta piacendo come motivatore; posso sbagliarmi, ma non mi dà l’idea di saper caricare la squadra e gestire stress come una lotta scudetto come quella di quest’anno…

Tante cose dovranno essere messe in discussione a fine stagione, indipendentemente da tutto: Ringrazio Essebì per aver ripianato i debiti, ora gli chiedo Mourinho; con un motivatore come lui i cali di forma come quelli che stiamo avendo in questo fine stagione non si verificherebbero. Se si deve ricominciare, che lo si faccia con uno che sappia tirare fuori il meglio da chiunque. Lui, per me, è il migliore.