Una prestazione da parte nostra che più mediocre non si poteva consegna praticamente lo scudo alla Juventus. Contavo perlomeno che restassimo in corsa fino all’ultima giornata e invece arriva la conferma che la partita disputata contro la viola non è stata un’eccezione. Non mi è ancora del tutto sbollita la rabbia per aver visto giocare i ragazzi con sufficienza e senza nerbo, e il pari finale di Ibra non mi ha fatto altro che aumentare il cattivo umore. Praticamente il campionato lo abbiamo regalato noi, e sono talmente amareggiato che non mi va più nemmeno di tornare a disquisire sugli episodi arbitrali triti e ritriti come vedo già invece fare dagli ambienti filosocietari.

E adesso cosa facciamo? Si, possiamo ancora dire che nel calcio tutto può succedere, che mancano ancora 5 partite e altre amenità varie. La verità, almeno per me, è che oltre a dare l’impressione di una squadra scarica e senza grinta, abbiamo come rivale dei satanassi che non mollano, lottano e picchiano duro per 90′. Conte mi sta sulle scatole ma gli riconosco di aver praticamente ricostruito l’identità a una squadra allo sbando totale.

La tentazione di dire che funziona poco e che bisogna rifondare tanto sarebbe forte, ma queste riflessioni vanno fatte a bocce ferme e comunque non cosi in preda alle emozioni del momento. Ne avremo il tempo.

Certo, ieri a San Siro si è viso Fabio Capello: un caso? Io continuo a pensare che per Acciuga si prospetta un avvenire molto impervio, e se dobbiamo vivere una stagione tra umori che si alzano e si abbassano sul manovratore, beh tanto vale allora che il problema venga affrontato alla radice e ci/gli venga risparmiata una lenta agonia.

Se poi Silvietto avesse voglia di investire qualche quattrino per dei giocatori non a parametro zero saremmo tutti contenti. In fondo quando uno ha una barca non deve preoccuparsi di quanto gli costa l’equipaggio.