-1, ecco ora il nostro attuale distacco dai gobbi; il Lecce di Serse Cosmi compie l’impresa bloccando i bianconeri sull’1-1 grazie anche ad una maxi seghinata di Buffon (roba da commissione d’inchiesta), questo mentre a san Siro il Milan piega la dea per 2-0, con un gol all’8′ di Muntari cui fa seguito quello del subentrante Robinho al 92′.

Allegri schiera il giovane De Sciglio al posto di Abate, conferma Mexes accanto a Nesta ed il trio Boa, Cassano, Ibra.

I gol sopraggiungono nei momenti migliori per i nostri, i primi 10′ e gli ultimi 10′. I nostri partono sparati e all’8′ Ibra, dopo una progressione per vie centrali, allarga sulla destra per Kevin che verticalizza per Muntari; il ghanese, non in fuorigioco, supera Consigli con un tiro di prima. Gli orobici però alzano la testa e sanno rendersi minacciosi in varie occasioni, occasioni però spesso viziate da fuorigioco o caratterizzate da tiri da fuori area. I nostri sembrano un po’ in affanno ma hanno tuttavia la possibilità di chiudere la partita, per esempio su un quasi autogol su assist di Boateng al 21′.

Il Milan non è sempre brillante e a rispecchiare una condizione non eccelsa è proprio Zlatan, reo di una serie di assist e controlli sbagliati.

Si arriva alla ripresa: i nostri hanno la possibilità di raddoppiare in più occasioni, con Muntari al 57′ (ma aspetta troppo prima di calciare), Nocerino al 59′ (tiro alto) e con Ibra al 66′ (dopo un bello scambio con Ambrosini). Cassano e soprattutto Boateng iniziano a sentire la fatica, ecco quindi le sostituzioni per Robinho e Flamini; proprio il francese, di ritorno dopo un’eternità (e non per infortuni o problemi di condizione, come rilasciato dal giocatore durante un’intervista)  all’80’ manca di pochissimo di testa un pallone respinto da Consigli su bordata di Zlatan. Arriva la notizia del pareggio dei salentini a Torino e la squadra si galvanizza: all’82’ Ibra si mangia un gol praticamente solo da fare calciando in maniera scoordinata, all’84’ Nocerino calcia a lato di un soffio dopo un bello scambio con lo svedese, all’87’ Robinho centra la traversa dopo una deviazione e all’88’ ci viene annullato un gol per offside del nostro numero 70.

Sembra una maledizione: il quarto uomoquattro minuti di recupero ed un solo gol potrebbe non garantire la vittoria, ma, per fortuna, la marcatura della tranquillità arriva al 92′: da una punizione per i nostri battuta da Ibra, il portiere ribatte e la palla arriva a Binho, che di testa, con una parabola molto angolata, supera un Consigli bravo ad intuire la traiettoria ma non altrettanto ad arrivare sulla sfera.

CONSIDERAZIONI:

Tutto quello che mi viene da dire è CREDIAMOCI, CAZZO!!!

Forse a fine campionato sarà tempo di rimpianti, forse no; time will tell…

Adesso un derby contro un Inter che, sconfitta oggi a Parma, ha pesantemente compromesso la possibilità di arrivare terza. Io però di “quella roba lì” non mi fido, da sempre…

P.s.: la nuova maglia del Milan è la più vomitevole di tutti i tempi, IMHO…