Come promesso torna la tradizionale rubrica estiva. Parleremo di mercato, dei nuovi Morganella, di Europei, di Milan e di tutto ciò di cui vi farà piacere parlare.

Richiamandomi a quanto scritto settimana scorsa, devo innanzitutto concludere le personali valutazioni sulla stagione appena terminata.

Lo farò in ordine gerarchico…

Berlusconi (2). Sulla questione Berlusconi avete imparato a conoscermi. Non la butto mai in politica, non lo insulto, non lo disprezzo, non lo idolatro e non lo ritengo un genio. Sono lineare nell’affermare che senza i suoi soldi il Milan non sarebbe quello che è oggi, ne quello che è stato ieri. Soprattutto non potrebbe essere quello di domani. Ripianare ogni anno non è uno scherzo. Gestire una società di calcio nel presente, non è “semplice” come negli anni ’80. E’, quindi, facile gridare “caccia la grana”, quando nel corso del tempo ne ha cacciata un’infinità, a volte purtroppo anche per mettere toppe alla mala gestio di Galliani oppure per soddisfare i suoi gusti sessual-calcistici (es. Ronaldinho). Ciò premesso, la sonora bocciatura è figlia del suo unico folle intervento presidenziale di questa stagione: il mancato acquisto di Tevez ovvero la mancata cessione di Pato. Mai scelta fu più infausta. Lo ribadirò sino alla noia, ma quella decisione ci è costata lo Scudetto, più di qualsiasi infortunio o gol di Muntari.

Galliani (6). In queste ultime due stagioni si sta riscoprendo come dirigente e uomo mercato. A mio parere avrebbe meritato un voto maggiore, ma la fotografia del pranzo con Tevez ci ha costretto alla più grossa figura di merda a livello planetario che io ricordi (eccezion fatta per “Meani” o le “luci di Marsiglia” s’intende). Ragionando da un punto di vista tecnico, l’acquisto Tevez sarebbe stato geniale e determinante, ma le colpe del suo mancato arrivo non sono a lui attribuibili. Ottime le intuizioni di Nocerino e Muntari. Discutibile, invece, la gestione del rapporto con la Juventus. In tempi non sospetti dissi che questo campionato era destinato a Torino, lui, come sovente accade, ha deciso di piegarsi.

Allegri (5). Reputo Allegri il miglior allenatore possibile per l’attuale Milan. Non lo cambierei con nessuno. Si merita, però, un voto negativo. Le attenuanti sono molte, anzi moltissime, ma perdere 8 punti negli ultimi 2 mesi è un delitto che non può essere perdonato ad un tecnico del Milan. Gli infortuni e il calendario non ci sono stati amici, ma nel momento topico mi è parso mancare di elasticità mentale. L’ostinazione con cui ha giocato il 4-3-1-2 in carenza di uomini è assurda. Se mancano gli interpreti, a lungo andare la reiterazione nella collocazione di giocatori fuori ruolo porta pochi benefici e molti danni. In egual modo l’insistenza su uomini in palese difetto di condizione e personalità. Dall’eliminazione con il Barcellona in poi avrebbe dovuto scegliere un undici solido e di garanzia. Al contrario ha scelto di riproporre un Mexes sbandato, un Emanuelson stranito e un Robinho indisponente solo per tener fede alla sua concezione di calcio. In astratto è giusto, in concreto a volte serve più capacità di lettura del momento. Il campionato non lo si è perso con la Fiorentina o con il Bologna, ma la confusione tecnica di quelle due partite ha contribuito. In ogni caso si deve ripartite con lui, perchè, se accompagnato da maggior “fortuna”, sarà l’allenatore della stella.

Si viene… Bakaye Traorè (1985). Cerchiamo di essere onesti sul punto: ho visto giocare Traorè solo una volta. Da quel poco che ho scorto, mi pare sia un centrocampista fisico, potente e dotato di discreta tecnica. Ho sentito gente paragonarlo a Vieira, a Desailly o a Boateng. Mi sembra che tutti abbiano le idee un po’ confuse. Io non mi sbilancio, credo che sia un potenziale buon rincalzo e penso che assomigli vagamente a Yaya Tourè. Fosse forte anche solo la metà di quanto lo è Tourè saremmo a posto.

Si va… Flavio Roma (1974). Saluto prima il nostro terzo portiere. Ottimo atleta. Uomo e professionista serio. Una sola partita in tre anni, qualche presenza in panchina e molte buone prestazioni in amichevole. Si è sacrificato alla causa del Milan dopo una lunga e splendida carriera al Monaco. Grazie di tutto Flavio.

Consigli per gli acquisti. Didier Drogba (1978). E’ di un’ovvietà sconcertante questo consiglio, ma, nonostante l’età calcistica, mai mi lascerei sfuggire Drogba a costo zero. Non ho idea di quanto possa dare ancora al mondo del calcio europeo, eppure sento che un paio d’anni di Didier potrebbero essere la nostra fortuna. In caso di permanenza di Ibrahimovic, Drogba potrebbe essere perfetto, rappresentando la fortuna di entrambi. Sostituto di Zlatan, oppure prima punta con Ibrahimovic libero di muoversi come e dove gli piace. Valutati i pro e i contro, io firmerei con lui fra 5 minuti.

L’argomento a piacere. Apro un nuovo spazio, che mi auguro possa avere più fortuna e continuità della rubrica “Chiedetelo a Palazzi”. Ogni settimana individuerò un utente, il quale a sua volta sceglierà un argomento di discussione. Nella settimana successiva, cercherò di sviluppare lo stesso così da poter lanciare una conversazione sul tema. Vediamo cosa succede. Potrei cercare un utente “facile”, capace di mettermi alla prova subito con qualche idiozia o volgarità, ma invece per partire scelgo il presidente onorario Marcovan. Hai tempo, da ora, sino a venerdì sera per pensare ad un argomento. Attendo tue istruzioni.