Il menu della cena...

Si è tenuta lo scorso sabato la cena del Milan Day, arrivata alla sua quinta edizione e tenutasi quest’anno al ristorante “Il Palio” di Settimo Milanese. L’evento, oltre a riunire tifosi rossoneri delle più disparate parti d’Italia, offre ai presenti la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con personalità molto vicine al Milan.

L’appuntamento con il mio amico Doriano è per le ore 15 presso il parcheggio di un centro sportivo in via Natta (zona Lampugnano); dopo circa un’ora (durante le quali si fa una sorta di toto-vip, con indiscrezioni che darebbero per certi alla cena addirittura Seedorf e Abatantuono) arrivano all’appuntamento almeno una trentina di persone; alcuni (la minoranza) di Milano, altri provenienti da Como, Bergamo, Bologna, Siracusa, Catanzaro, Napoli e Toscana.

Si opta per un rinfresco in un bar/ristorante lì vicino, purtroppo chiuso; la soluzione migliore, a questo punto, è quella di puntare verso l’albergo in cui pernotteranno tutti i tifosi ospiti approfittando del bar all’interno dell’hotel in questione. Le procedure di check-in vanno per le lunghe, il barman ci mette un po’ ad arrivare e i prezzi delle bevande proprio così alla mano non sono, ma ci si accontenta. Dopo aver bevuto un Aperol ed una Coca, sgranocchiato un po’ di patatine e nachos, sfogliato un libro sul Milan di Carlo Pellegatti (con ottime illustrazioni e veramente ben documentato) e discusso con alcuni di Milan ma anche di economia e politica (Betis ce l’avrei visto bene ;-)), verso le 19:45 ci si dirige finalmente verso il ristorante.

Il proprietario ci mette a disposizione l’intero primo piano, suddiviso in cinque tavoli per una cinquantina circa di commensali. Il menu prevede cinque antipasti, due primi, due secondi di carne, un secondo di pesce, due contorni e, per finire, la “torta fantasia”; antipasti, primi, secondi di carne e contorni non sono in realtà a scelta ma serviti in un unico piatto.

La torta...

Manco a dirlo, il mio tavolo è l’unico a non avere donne, ma in compenso siamo quasi sempre i primi a farci servire; nella confusione sento parlare di Allegri e di vari giocatori e mi rifaccio un po’ gli occhi osservando alcune tipe (tra cui l’organizzatrice che mi ha dato la possibilità di partecipare). Si mangia davvero bene, non c’è che dire (del resto, avevo già avuto modo di cenare in un altro ristorante di questa catena tempo fa a Milano, ristorante poi però sfortunatamente chiuso); la serata, ad ogni modo, tende a movimentarsi con l’arrivo di Cristiano Ruiu, telecronista di Telelombardia e milanista sfegatato (anche abbondantemente portasfiga, aggiungerei io).

Ruiu, a differenza dell’idea che mi ero fatto di lui, si dimostra simpatico, cordiale e disponibile a parlare con tutti; lo lascio discutere con diverse persone, poi decido di presentarmi facendogli presente che, circa cinque anni fa, partecipai come concorrente ad una trasmissione di Antenna 3 intitolata “Tifo e Arena”, quando gli studi dell’emittente si trovavano ancora a Legnano. Gli chiedo dei suoi trascorsi come inviato per la Juventus e lui mi risponde che, pur odiando la Juve con tutto il cuore, la squadra bianconera sapeva venirgli incontro molto più di quanto abbia fatto e faccia per lui il Milan. Ancora, gli chiedo se i vari Marina, Piersilvio e Barbara Berlusconi potranno mai mettere in disparte il padre nelle decisioni e politiche aziendali: per lui è impossibile, più facile che venga ridimensionato e silurato Adrianone. Impraticabile, inoltre, una cessione della società, per il semplice motivo che nessuno, allo stato attuale delle cose, acquisterebbe club senza stadi di proprietà, con poco controllo sul merchandising ufficiale e con una fiscalità come la nostra.

Ruiu continua poi a parlare di varie tematiche con gli altri presenti: Ibra e Pato non li può soffrire nessuno, stima la professionalità di Antonini, parla di uno scudetto perso non tanto contro Bologna e Fiorentina ma nella trasferta di Catania. Sul mercato: non confermati Maxi e Aquilani, Robinho e Boateng in forse, Ibra partirebbe solo per un Tevez o per un Balotelli.

L'organizzatrice della serata (a sinistra) con sorella...

La serata scorre piacevolmente e da parte mia è un susseguirsi di foto e riprese; poco dopo le 11, tra gli applausi, arriva il direttore di Milan Channel Mauro Suma. Come si siede al suo posto, ecco arrivare la “torta fantasia”, una torta – salutata con un brindisi – dalla forma rettangolare con in cima un logo che ricorda come questa sia la quinta edizione di questo raduno. Suma appare un po’ abbottonato, poche sono le cose che si lascia sfuggire, preferendo piuttosto, quasi come se fosse una sorta di confessore, ascoltare le opinioni degli altri. Il locale chiude a mezzanotte ma si rimane dentro ancora per circa 15/20 minuti; riesco a farmi fare gli autografi subito prima di uscire (Ruiu, a differenza di altri, riesce a scrivere Screwdrivers senza dovergli fare lo spelling :mrgreen:), tempo per scambiarsi ancora qualche parola nel parcheggio del ristorante, poi si torna a casa.

L’unico rammarico, non avere ottenuto l’autografo dell’inviata di Milan Channel Benedetta Radaelli, uscita dal ristorante anzitempo. Ma sarà per la prosima volta, promesso… :smile: