“Ehi tu, zoppo di merda! Oops scusa, ma io sono uno che dice quello pensa. Mi raccomando, in gamba eh? oops scusa ancora…””

Gigi Buffon è senza ombra di dubbio il miglior portiere del mondo da diversi anni. Qualche volta è stato avvicinato da Cech, forse anche superato in quei rarissimi periodi in cui il capitano azzurro è incappato in fisiologici cali di rendimento per infortuni o altro. Gigione venne superato per un anno anche da Nelson Dida, ma successivamente scoprimmo che il nostro ex portiere aveva pianificato tutta la propria carriera secondo la dottrina tecnica del gettarsi a casaccio smanacciando nel vuoto, e scoprimmo altresì che in quella stagione strepitosa ciò che a noi erano parse miracolose prestazioni era stato invece semplice culo di gettarsi sempre dalla parte giusta. Gigione rispetto a questi concorrenti ha avuto quindi una continuità nel lungo periodo che non lascia spazio ad alcun dubbio. Insomma, Gigi Buffon nel suo lavoro è il numero uno incontrastato, uno dei numeri uno se si guarda alla storia del calcio. Nessuno credo abbia nulla da ridire su questo.

Magari il nostro Gigione ha altre grandi qualità nella vita oltre a quelle sportive, ma non conoscendo personalmente l’uomo non mi è possibile elencarle. Bisognerebbe chiedere alla Seredova o ai familiari.

L’immagine che egli dà di sé mi rende tuttavia difficile indovinarle, queste grandi qualità. Lo sguardo non è propriamente quello della persona particolarmente acuta. Osservandolo, talvolta ho l’impressione che se il buon Gigione restasse a bocca aperta e gli poggiassimo l’orecchio sulle labbra potremmo udire il rumore del mare. Non si tratta di un giudizio tranciante eh, è semplicemente una mia impressione…

Buffon, l’altro ieri, visibilmente seccato, nel corso di una conferenza, ha accusato la stampa (o forse la magistratura?) di responsabilità riguardanti qualche fuga di notizie sul Calcioscommesse. Una vergogna, ha detto. Secondo me è assai più vergognoso il contenuto di quelle notizie ma okay, diciamo che in questo caso Buffon non ha tutti i torti. Però il Gigione nazionale non si è fermato lì. E’ stato un fiume in piena. Fra le altre cose ha anche dichiarato di essersi rotto le palle di subire continuamente paternali e di non potere esprimere liberamente il proprio pensiero.

E qui avrei qualcosa da ridire.

A parte il fatto che non si capisce che caspita intendesse Gigione circa la l’espressione di pensiero, qualora il sottoscritto si rendesse conto di essere incline a commettere e sparare sciocchezze a raffica, anziché irritarsi col mondo ringrazierebbe gli autori delle paternali e conseguentemente tenterebbe di azionare il cervello prima di fare e dire qualsiasi cosa nel futuro. Gigione no, lui s’incavola e fa la voce grossa in conferenza stampa. Lui non ascolta nessuno ed evidentemente il suo desiderio è continuare a inanellare figure di merda per tutta la vita.

L’elenco di tali figure è lunghetto anzichenò.

‘E casecavalle

Potrei al limite capire che uno che fa il calciatore non conosca una mazza della simbologia nazista e scelga il numero 88 perché, che so, è appassionato di Smorfia napoletana ed è ghiotto di Caciocavallo (‘E casecavalle).

Poi però c’è la frase “Boia chi molla” scritta sulla maglietta (giustificazione: “Non sapevo”);

poi lo striscione “Fieri di essere italiani” con tanto di croce celtica da lui mostrato nel 2006 (“giustificazione: “Non sapevo”);

poi l’acquisto di quote significative di un’azienda senza informare la Consob (“giustificazione: non sapevo”);

poi il tentativo di falsificazione di un diploma per iscriversi all’università con conseguente patteggiamento (giustificazione: “Non sapevo, anzi sì, scusate ho fatto una marachella ora patteggio.”).

Poi ci sono i recentissimi “Un ceffone non ha mai ucciso nessuno” e “Due feriti meglio che un morto” che vabbe’, saranno pure due frasi pronunciate tanto per, ma comunque provengono dal capitano della Nazionale e di fatto sono tendenti a giustificare gesti violenti e combine. E sono due frasi che dimostrano che il personaggio ritiene sia suo diritto dire sempre ciò che pensa anche se ciò che pensa è chiaramente una marea di stronzate.

In attesa delle prossime Buffonate (poiché ve ne saranno, Gigione ha tutta una vita davanti), forza Olanda: questo capitano e questa Italjuve, sono spiacente, non li sento affatto  miei.

Aggiornamento: inutile, Gigione è imbattibile: sforna cagate a getto continuo, non riesco a stargli al passo!!!