SALA D’ATTESA – La situazione delle tre big

Oggi parliamo delle tre grandi sorelle del calcio italiano (Milan,  Inter, Juventus) e di come stanno agendo sul mercato, mentre settimana prossima analizzerò la situazione delle squadre di seconda fascia (Napoli, Udinese, Roma, Lazio).

JUVENTUS – Partiamo, per ordine alfabetico, dai campioni d’Italia, diventati tali per tre motivi fondamentali (oltre alla nostra miriade di infortuni, ma questo fatto non è merito loro, solo culo): la classe e la voglia dei nuovi acquisti (Pirlo, Vidal, Barzagli su tutti), la splendida forma fisica (grazie ad un allenatore che li faceva correre come bestie), la mancanza del doppio impegno settimanale (cosa che quest’anno si farà sentire, oh se si farà sentire). La Juve, ad una buona squadra, ha già aggiunto pedine importanti: ha puntellato la difesa con Lucio (forza ed esperienza), potendo così schierare davanti a Buffon il trio Lucio-Barzagli-Chiellini, mica paglia. A centrocampo ha preso Isla e Asamoah dall’Udinese, due pezzi pregiati della banda Guidolin, ed ora può diventare competitiva anche in Europa, potendo panchinare i vari Pepe, Giaccherini e De Ceglie. Manca ancora un attaccante, il classico bomberone, la prima punta di sfondamento da 20 gol a stagione. Se arriva, detto papale papale, sono cazzi amari per tutti.

INTER – I cugini stanno smantellando. SI, han preso Palacio e Silvestre, sono più attivi del Milan, ma sono indecifrabili. La riconoscenza da triplete, con un anno di ritardo, è passata (ma rispetto alla versione Milan 2007 con anni di anticipo), dopo Eto’o via Lucio, Julio Cesar, forse Maicon e Snejider, cacciato Forlan, autoeliminato Pazzini ed ora tira aria di anno zero. Bene o male per l’Inter? Bene, perchè avendo visto come si è ridotto il Milan con i senatori, mandarli via quando ancora hanno mercato, SOSTITUENDOLI (soprattutto!) è un’ottima mossa. Ma anche male, perchè nell’operazione JC-Handanovic hanno si spuntato un ottimo prezzo (11 mln) ma han dovuto cedere tutto Faraoni, il miglior giovane insieme a Obi visto li in mezzo da tempo. Ora restano Zanetti, Cambiasso e (forse) Stankovic della vecchia guardia, attenzione! Rischiano di perdere Longo per acquistare Destro, ceduto a suo tempo nella trattativa Ranocchia, che ora è in vendita. [Apro parentesi: Ranocchia tra soldi cash e cartellini di giocatori è costato qualcosa come 20 mln di euro: non male per essere finito a far la riserva di due trentenni, combinando cagate en passant, ed ora in vendita, coi soldi della cessione destinati (?) a ricomprare i giocatori persi in quell’affare, come appunto Destro o la metà di Longo data al Genoa. Chiudo parentesi]. I geni di interistiorg, a loro modo, la vedono così:

I progetti degli ultimi due anni (allenatori esclusi): Castaignos ceduto. Forlan rescisso con onta. Viviano accantonato. Zarate non rinnovato. Poli scomparso. Caldirola prestando. Palombo se ne nega l’acquisto. Faraoni ceduto. Ranocchia cedendo? Juan in attesa da Interpol. Biabiany ceduto. Kharja ridato. Pazzini cedendo. Mariga affittasi. Coutinho prestato e rientrato. Jonathan prestato e rientrato.
Però su Nagatomo, Alvarez e Guarin si era visto giusto.
Stramaccioni su Poli: “Il giocatore era nella mia lista, poi ho saputo che c’è stato un incontro con la Sampdoria, io mi trovavo fuori Milano e sono stato informato da Marco Branca che non sarebbe potuto partire con noi in ritiro”. Ecco ora immaginate cosa sarebbe successo con Mourinho.

MILAN – Mentre scrivo sta diventando ufficiale la notizia che Ibra e Thiago sono del PSG. 65 mln più stipendi faraonici ai due, offerta poco rifiutabile contando che Adrianone o li vendeva assieme o niente. A livello contabile varranno circa 8 (ibra = 24-8-8) + 6 (thiago = 10 – 2 – 2), quindi vengono fuori 50 mln di plusvalenza con cui i tifosi contabili si possono swankerare un po’, a cui si aggiungono i milioni (60-80-100?) risparmiati d’ingaggio. Il problema è: e adesso? senza il difensore più forte del campionato, senza l’attaccante più decisivo in campionato, cosa pensiamo di fare? Dove pensiamo di andare? Ad oggi siamo da 5°-6° posto, specie con quella difesa inguardabile: siamo passati da un Mexes riserva di lusso ad un ballottaggio Acerbi-Yepes per il posto da titolare, senza ancora un terzino sinistro! Sul mercato dei prossimi mesi, visto l’andazzo, faccio poco affidamento, si dice la coppia Astori-Destro, bha..altri comprimari: è un mercato da Juve 2008, quando Marotta faceva gli acquisti come se fosse ancora alla Samp. Ci dovremo tenere i Montolivo-Traorè-Constant come acquisti di centrocampo, insieme a Flamini e il ritorno degli infortunati cronici dello scorso anno. Non possiamo nemmeno più prendere Maxi Lopez, è alla Samp! E per finire si parla anche di un Binho al Santos, e alè! El Shaarawy-CAssano-Ganz per l’anno prossimo, visto che Pato sarà sempre rotto…Pato, proprio lui..Venderlo a gennaio non era meglio? Bho, chi vivrà vedrà, ma questa, dopo la vicenda Kakà è un’altra sonora pernacchia che si autoinfligge la dirigenza e la sua presunta serietà. Siamo in mano ad un branco di pagliacci!! Pietro, perchè?? Dove sei adesso?? Salvaci!!!

CONFRONTI – Ci si può chiedere, però, come faccia la Juve a spendere così tanto, sempre, mentre Milan e Inter fanno figura barbine (e da barboni). Perchè in questi ultimi 3 anni ha speso molto ogni estate, spesso male (degli acquisti della passate stagioni chi è rimasto oltre a Pepe?) ma ha speso. Come fa? Eppure, c’è la crisi (cit.), per Mediaset (che ha perso il 50% in borsa), per la Saras (che non da dividendi da 3 anni), per la FIAT (-22% di vendite)…Un articolo della Gazzetta di qualche giorno fa confrontava le tre società: il Milan ha sempre avuto il miglior fatturato, poi Inter (anno del triplete a parte) e Juve. Eppure…
Altro dato allora: la Juve paga 50 mln di stipendi in meno rispetto alle milanesi, mica poco. Ma ha anche un deficit molto più contenuto rispetto alle altre due: in 4 anni ha messo 225 mln, con perdite per 121, SB ha messo 209, con perdite per 245 mentre Moratti ha messo 567, per perdite di 665. Vuol dire una miglior gestione, semplice no?
Ultimo dato: il famoso stadio di proprietà. Costruito con agevolazioni comunali (e acciaio scadente), ha iniziato a portare i primi frutti, ma che sono soltanto destinati a crescere, mentre le Milanesi sono vincolate. E con queste basi, il progetto può prendere forma…