SALA D’ATTESA – Le altre sorelle

Dopo il trio Juve, Inter e Milan, è la volta delle altre quasi big: Lazio, Napoli, Roma e Udinese

LAZIO – La novità più importante sicuramente  il cambio dell’allenatore.
E’ tornato Zarate dal prestito all’Inter ma non si sa ancora se resterà fino alla fine, è stato preso Ederson per formare una coppia di suggeritori con Hernanes, che può diventare pericolosa, se riesce ad innescare a dovere il tedescone Miro.
Mi sembra ancora abbastanza ferma sul mercato, si attendono novità.

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NAPOLI – Anche qui poche novità dal mercato: confermato Mazzarri, riscattato Pandev dall’Inter, hanno però venduto il Pocho Lavezzi al PSG, sostitutendolo con il baby talentino del Pescara Roberto Insigne, secondo me buono in prospettiva ma ancora acerbo per l’Europa, anche se gli azzurri, facendo l’Europa League, potrebbero fargli fare un’esperienza importante, in vista di un ritorno in Champions.
Fondamentale confermare Cavani, punta di diamante del collaudato gioco di Walt crying.

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ROMA – Anche qui, come sull’altra sponda del Tevere, fondamentale è il cambio dell’allenatore. Via Luis Enrique, ritorna il boemo, Zdenek Zeman, atteso da una piazza in festa.
Cambio d’allenamento, con metodi poco innovativi e molto faticosi, tipo le ripetute sui 1000 metri ai primi allenamenti, che già hanno causato le prime vittime della fatica. Cambio di qualche giocatore (Borini via, dentro difensori nuovi, come Dodò), ma probabilmente non cambio di modulo, con ancora un 4-3-3 tutto gioco, corsa e divertimento.
Spettacolo garantito quindi, ma in una piazza che vuole risultati, e sembra poco paziente a riguardo, staremo a vedere quanto durerà sulla panchina prima delle (sicure) contestazioni che arriveranno da tifosi e stampa, essendo il boemo poco propenso al dialogo ipocrita che caratterizza il mondo del calcio.

UDINESE – Come ogni anno, ad Udine la solfa è sempre quella: ai buoni risultati seguono vendite di giocatori importanti, l’anno scorso sanchez, inler e zapata, quest’anno asamoah, isla e handanovic, con i soliti proclami (questi un po’ ipocriti) sul puntare alla salvezza.
I giocatori sono già da tempo sostituiti, con più giovani (brkic, abdi e muriel), che arrivano da esperienze in provincia (siena e lecce), mentre l’umore dei tifosi questa volta è difficilmente sostituibile, viste le contestazioni degli ultimi tempi.
A livello di calcio italiano, speriamo che si impegnino anche in Europa, altrimenti il ranking vedrà un’altra discesa del calcio nostrano.