A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

Ieri era il 10 Agosto, giorno tradizionalmente indicato per il fenomeno delle stelle cadenti.
Ebbene ce ne sono state, si, di cadenti ma anche di… ehm … rialzanti.

La bella Elena gradisce i fiori ricevuti dal misterioso ammiratore

In tema Olimpiadi la Pellegrini e Magnini non sono pervenuti in vasca, come il nuoto in generale, Schwazer che si autoflagella con il doping durante una crisi esistenziale, il bronzo olimpico di Pechino 2008, l’ucraina Tobias (corsa mille e 500 metri), il marocchino Goumri (maratona), il greco Kokkinariou (corsa 3mila metri), il turco Erdogan (maratona), le tre russe, Klyuka (corsa 800 metri), Zinurova (corsa 800 metri) e Yulamanova (maratona), la bulgara Eftimova (corsa 100 metri), l’ucraina Yefremova (corsa 400 metri) tutti quanti dopati.
Non dimenticando poi le vittime di Twitter: la saltatrice di triplo Papachristou, che il comitato olimpico ellenico ha deciso di escludere in seguito ad alcuni commenti a sfondo razzista. Commenti che hanno inguaiato anche l’idolo elvetico Morganella.
Cadente anche la stella della bella Elena Isinbayeva che conquista solo un bronzo, si, ma anche l’ammirazione di un anonimo lungagnone romagnolo.

Decisamente rialzanti, o quanto meno stabili nel cielo, le stelle della scherma, dell’arco, pistola e fucili, volley e pallanuoto, pugilato. E aspettiamo fino a domani sera che non si sa mai…

La felice simbiosi tra idolo e fan

In tema calcistico, tra cadenti e rialzanti, penso a Bonucci che da 3 anni e mezzo di squalifica si trova assolto. Oppure a Conte che nonostante avesse chiarito tutto si è preso 10 mesi. Più di una gravidanza.
E oggi giocano i gobbi con i ciucci. A Pechino.
Dove anche là troviamo i tifosi indigeni delle due squadre che fin da piccoli le hanno sempre tifate: i gobbonesi che hanno insultato i napolecinesi con il coro Noi non siamo napoletani. Pazzesco: che desolazione!
Poi la terza stella che non c’è sulle maglie, ma ci sono i 30 sul campo che vorrei vedere, veramente, fare i villici come quei tre della pubblicità.
In risalita, infine, anche la stella del buon Leandro Damiao che ora pare valga 60 mln. o Iangambiua (quello del Montpellier, dai…) che vale altri milioni di milioni. Ma cadranno anche loro…