Ringrazia dio ogni giorno che non sono io l'allenatore del Milan..

Purtroppo per noi cacciaviti, l’AC Milan, grazie alle scellerate scelte di mercato della nostra dirigenza, è una squadra imbottita di seghini. Siamo talmente penosi, che  è davvero difficile scegliere chi si sia distinto in negativo nel pessimo esordio di domenica contro la Samp. Prendete Bonera ad esempio: neanche dieci minuti e, su una palla lunga si fa aggirare come un allievo provinciale del Roccafluvione da tale Eder (!!), facendolo involare solo verso la porta di Abbiati. Oppure prendete Montolivo, ed osservatene il gioco moviolato, molle, letargico, quasi indolente.. dite la verità, anche voi siete arrivati al punto di rimpiangere Voegel domenica pomeriggio?! Chiunque era in grado di capire cosa Montolivo volesse fare, e soprattutto chiunque sapeva che Montolivo avrebbe alzato la palla con una sventagliata dal tocco sotto. E vogliamo parlare di Boateng? Talmente indolente che, se i monaci tibetani seguissero il calcio (e fossero milanisti), sarebbe riuscito a far imprecare anche loro. Mi taccio poi sull’atteggiamento (oltre che sulla capigliatura) del sopravvalutatissimo egizio che si fa chiamare EL92: una roba talmente svogliata di supponenza che davvero, verrebbe da prenderlo a scarpate nel deretano per poi mandarlo a costruire dighe sul Nilo in modo da fargli provare il sapore della fatica nella sua (finora) inutile vita.  Ormai contro questo ragazzo dall’arco sopraccigliare sinuoso ne sto facendo una questione personale. Sappiate che sarà costantemente sotto osservazione quest’anno.

Abbandoniamo però le tristi vicende seghinesche rossonere e andiamo a sbirciare un po’ in casa d’altri come mariti che

L'oggetto del lavoro di Maicosuel se io fossi un tifoso dell'Udinese..

hanno la moglie cessa e vanno a criticare altri amici con lo stesso problema coniugale. La prima giornata di campionato ha fatto registrare la prestazione da stupro di Davide Astori, idolo dei cagliaritani e rimpianto dei milanisti, che a Genova ha regalato non solo il peggio di sé, ma anche due gol agli avversari, scivolando e seghinando leggiadro sul pallone, manco che stesse giocando sulla neve di Mosca che ha rifiutato quest’estate.  Il bello è che su twitter la mattina della partita faceva pure il ganzo.  Seghino! Dal campionato passiamo ai preliminari di Champions dove l’Udinese, impegnata contro il Braga perde tristemente ai rigori vedendo sfumare il sogno. Vabè, ci sta, si è venduta tutti i migliori, ancora un po’ e si vendeva la madre, che cazzo vuole Pozzo, direte voi. Ed invece no, l’impresa era ad un passo, se non fosse che il neoacquisto Maicosuel, detto O Mago, brasiliano ex Botafogo dalla capigliatura discutibilissima, si mette in testa di emulare Pirlo agli Europei, cimentandosi in un rigore a cucchiaio da lapidazione immediata. Il portiere portoghese Beto para restando fermo e calcia il pallone in aria come a dire: “sei proprio un seghino“. Finisce così il sogno di un’intera città, quasi raggiunto grazie ad un ottimo allenatore come Francesco Guidolin, che meritava il passaggio alla fase a gironi di Champions, ma che ha visto rovinato l’egregio lavoro dell’anno prima da un brasiliano con la cresta da tamarro in cerca di gloria personale. Da rispedire in Brasile a raccogliere Guaranà in mezzo a zanzare grandi come elicotteri. Fossi un tifoso dell’Udinese sarei incazzato come una biscia. Ma non lo sono, e quindi ridacchio scuotendo la testa.

Infine, chiudiamo con una chicca internazionale che, in fin dei conti, visto anche il risultato della partita di ritorno conclusosi poco fa, è costata la Supercoppa di Spagna al Barcellona. Stiamo ovviamente parlando della straziante seghinata di Victor Valdes che ha propiziato il gol del 3 a 2 di Di Maria, in una partita stradominata dalla squadra di Tito Villanova. Se fossi un allenatore, ed il mio portiere si mettesse a cazzeggiare con il pallone, combinando una cosa del genere, andrebbe dritto dritto a zappare patate in Botswana. Ma non lo sono, e quindi mi limiterò a tapparmi gli occhi e ad esclamare il solito: “ma guarda tu questo seghino…“.

L'attività di V.Valdes se io fossi l'allenatore del Barcellona