Nell’anticipo della terza giornata di campionato previsto questa sera a san Siro il Milan doveva cercare di sfatare ben due maledizioni: quella secondo cui non si riesce mai a vincere dopo la sosta per gli impegni della nazionale (non ci riusciamo da ben cinque anni) e quella per cui non siamo ancora riusciti a fare punti nel nostro stadio quest’anno (maledizione che sembra aver colpito anche l’Inter)…

Tempo scaduto per Allegri?

L’occasione era di quelle buone, peccato che non si sia stati in grado di concretizzarla: dopo un primo tempo da sbadigli e con una buona Dea a partire dal 20′ per circa cinque minuti (il Diavolo si sveglia solo intorno al 30′  con un tiro di Ambrosini, salvo poi avere qualche conclusione negli ultimi cinque minuti del primo tempo con una girata di Boateng ed un tiro improvviso e velenoso del Faraone) gli orobici centrano la vittoria con una conclusione rasoterra di Cigarini, che, smarcatissimo, supera un Abbiati in ritardo al 68’…

Allegri tenta le carte Nocerino (che rileva al 53′ Ambro), Krkic al posto di El Shaarawy al 69′ e Constant per Emanuelson al 78′; negli ultimi venti minuti, con i primi nostri cross dalle fasce, arrivano alcune delle azioni più pericolose, purtroppo però Pazzini non è lesto a coordinarsi nella maniera migliore.

Tempo di rischiare il colpo del K.O. con Moralez all’83’ e, dopo 6′ di recupero, lo scarso Orsato – che non vede un pestone ai danni di Boateng in area atalantina nel primo tempo e non ammonisce Cigarini per un brutto fallo al 26′ – fischia la fine di una serata da dimenticare…

CONSIDERAZIONI:

I soliti limiti del Milan già visto nelle uscite precedenti: non gioco (totale mancanza di idee dalla trequarti in su), nessuno schema, papere inverosimili in difesa (stavolta ci si è messo anche Acerbi), possesso palla inutile. Pazzini avulso dal gioco, certo però che se i primi cross arrivano solo intorno al 70′, le colpe evidentemente non sono soltanto sue. Emanuelson spinge, El Shaarawy meglio rispetto alle due partite precedenti e anche generoso a rientrare in difesa, Antonini e Abate dormono per un tempo intero (anche se il primo quando può fa anche pressing in avanti), Boateng un po’ più tonico rispetto al passato; tutto sommato accettabili i disimpegni dei tre subentrati a partita in corso…

Capitolo Allegri: è stato obbligato a sbagliare il meno possibile, difatti sta sbagliando. Cambi tardivi, idee che non sortiscono troppi effetti e scelte discutibili non lo stanno aiutando. Sarà il primo a pagare, anche se la causa di tutti i mali non è di certo lui…

Non so, forse mi devo augurare che il Milan martedì perda per concentrarsi sulla salvezza

Ora basta con le puttanate di Galliani che sostiene che siamo da scudetto; occorrono fatti e non parole. Lavorare e sgobbare…