Dovrei parlare della gara di Champions di stasera e della nostra avversaria, l’Anderlecht, ma è accaduto un fatto straordinario che non posso trascurare: Adrianone, per la prima volta in carriera, ha esternato qualcosa di interessante, rivelando in pratica che, in determinate circostanze, al Milan, e forse nella vita, anche ottenere il permesso di andare a fare pipì per lui è faccenda dura, durissima. Adrianone nostro è, secondo alcuni, colui senza il cui beneplacito al Milan non si acquista neppure un temperino, colui che tutto può e tutto vede, un uomo talmente potente da tenere ben saldo per le pallette nientemeno che il suo datore di lavoro di una vita, il quale è anche uno degli uomini più ricchi del mondo. Invece, Adrianone, ieri ha ammesso candidamente che fino all’ultimo manco sapeva che Ibra sarebbe stato venduto, tanto da indurlo a promettere allo svedese e al suo potente e grasso  procuratore che mai tale cessione sarebbe avvenuta.

Non è sorprendente il contenuto della dichiarazione di Adrianone. E’ sorprendente il semplice fatto che queste dichiarazioni lui le abbia rilasciate.

In definitiva egli ha ammesso pubblicamente di avere inciso pochissimo sulle sorti del Milan, per lo meno durante la drammatica estate appena conclusasi. Poco tempo fa questo non sarebbe potuto accadere, specialmente nei momenti in cui, come ora, la squadra stentava a decollare. Ma poi non prendiamoci in giro: non sarebbe potuto accadere in alcun caso, un’ammissione del genere è storicamente impensabile. Il tutto è parso come una piccola grande ribellione, un rifiuto di voler fare da capro espiatorio. Adrianone ha ammesso di essere stato, nella vicenda Ibra, nient’altro che un grigio burocrate, uno che se n’è stato  tranquillamente palle all’aria a Forte Dei Marmi per tutta l’estate o ad ingozzarsi da Giannino subendo decisioni altrui. Il mercato, anzi, l’orrendo non mercato di quest’anno, pur approvandolo (e che altro avrebbe potuto fare?), in pratica non l’avrebbe fatto lui. Questo ci dice Galliani. No dico, pensiamoci: Galliani per una volta rifiuta il ruolo di parafulmine e, seppur indirettamente, scarica le colpe su qualcun altro (o qualcos’altro). E’ indubbiamente un evento straordinario.

Qualcosa sembra essersi incrinato nei rapporti fra Adrianone e la Famiglia. I prodromi c’erano già stati con l’affare-non-affare Tevez e la famosa foto,  con conseguente figura di merda in mondovisione fattagli subire. Può essere che Adrianone se la sia legata al dito, che gli si sia gonfiato il fegato a tal punto da indurlo alle dichiarazioni pubblicate da France Footbal. Oppure che sia improvvisamente impazzito, che la gnocca gli abbia dato alla testa; non è da escludere. Sicuramente seguiranno rettifiche, ed ogni colpa verrà scaricata sui bugiardi cronisti transalpini. Ma la sensazione è che qualcosa stia realmente accadendo nel Milan. Mi chiedo di cosa si tratti, anche se ho una paura fottuta della risposta.