Asamoah e Boateng incoraggiano i loro compagni di squadra del Ghana con il motivante gesto del seghino...

Quest’anno il Milan è talmente imbottito di giocatori scarsi, che anche il termine “seghini” appare riduttivo.  Sarà pertanto opportuno coniare qualche neologismo per definire questa banda di chiaviche mal assortite, questi valvassori improvvisatisi giocatori del Milan, peraltro comprati a cazzo da una società allo sbando come il suo proprietario, un vecchio libidinoso e delirante. Giuro che non so da chi iniziare, sono tutti talmente scarsi e colpevoli di seghinate che chiunque scelgliessi, commetterei un’ingiustizia. Purtroppo però devo farlo, ed oggi lancerò le mie strali su uno dei più acclamati dalla folla cacciavite indispettita. Acclamato come e peggio di Barabba ai tempi di Ponzio Pilato, ecco arrivare sul patibolo Kevin Prince Boateng. Questo tamarro che sembra uscito dai sobborghi popolari di Mezzana Mortigliengo ci aveva illuso l’anno scorso di essere un buon giocatore, con reti pazzesche e un dinamismo devastante (al netto di una fragilità muscolare piuttosto elevata). Molti sostengono che senza Ibra non valga un cazzo; questo è parzialmente vero, il problema però non è tanto la mancanza tattica di Ibra, quanto quella caratteriale. Mi spiego meglio: questa specie di Fabrizio Corona prestato al giuoco del calcio si era illuso, una volta vendute tutte le star, di essere davvero il più forte e di poter fare il cazzo che voleva in campo. Non a caso infatti, quando prende il pallone, riesce a fare solo una cosa, ovverosia tirare in porta! Il che non sarebbe necessariamente un male se almeno riuscisse a centrarla qualche volta, o almeno a tirare in maniera dignitosa. Purtroppo per noi questo riesce a tirare solo in volo, riprovando in continuazione i numeri dello spot Mediaset Premium in cui duella con Marchisio, e che tanto ci sta sfrangiando i coglioni da un mese a questa parte. La maglia numero 10 sulle spalle di questo acefalo è un insulto per Manuel Rui Costa, Ruud Gullit, Dejan Savicevic e Zvone Boban (che sono i grandi numeri 10 che ho visto io al Milan, essendo troppo giovane per ricordare Rivera, ma se voi dite che era buono, mi fido). Non è un trequartista, ma non vuole saperne di giocare in un ruolo diverso.. secondo me sarebbe anche una discreta ALA destra, ma ormai Kevin è talmente montato che alla proposta di giocare in quest’ultimo ruolo, risponderebbe probabilmente che lui al massimo potrà giocare (o sedere) ALLA destra del Padre. Basta con questo tamarro, tagliategli la cresta, lavategli i tatuaggi, nascondetegli le pinzette per le sopracciglia e mandatelo a scavare buche dove raccogliere le fantomatiche provviste di nebbia.

Stekelenburg se la prende anche con la Pentecoste

Basta parlare dei giocatori del Milan però. Oggi andiamo un attimo anche a farci i cazzi degli altri (pur non potendocelo permettere). Oggi andiamo a Roma e parliamo di Stekelenburg. L’estremo difensore olandese, in tandem con quella iattura di Burdisso, è riuscito a dare sia un sussulto di vita ad una chiavica fallita come Gilardino, sia a far prendere una gigantesca sputtanata al sottoscritto. La Roma del maestro boemo, dopo aver passato una partita ad arare letteralmente la formazione felsinea, con pressing e sovrapposizioni vertiginose, combinazioni al limite della libidine calcistica, si rilassa un attimo nel secondo tempo, facendosi rimontare il doppio vantaggio in un minuto e mezzo. Poi però, non paga del martirio, ecco arrivare anche il suicidio violento. A partita ormai finita, un cross telefonato dei bolognesi diventa un malinteso tra Burdisso ed il portiere olandese, che non trattiene la palla in uscita bassa, facendola rimbalzare sulle caviglie dell’accorrente difensore argentino; la sfera arriverà per puro culo all’attaccante di Biella che insaccherà a porta vuota, mentre i due seghini giallorossi si dispereranno per terra,  tra le imprecazioni di tutta la capitale di fede romanista, capaci di far tremare la cupola di S.Pietro e svegliare dal sonnellino il Papa. Lo vedete come sono i portieri? Rovinano sempre tutto. Ve l’ho detto io… dovete odiarli! ;-) Mi taccio sul nostro che anche sabato ci ha deliziato con un tuffo alla velocità di un bradipo mutilato sul gol di Cigarini.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: spiace deludere le fans, ma giovedì prossimo non ci sarà il consueto post sui Seghini. Causa impegni personali nella città più bella del mondo, sarò assente. Ma vi penserò.