Faraone, non ti fermare più, non ti fermare ora

Pleb and Proud – Come qualcuno in giro nella blogosfera pallonara ha già fatto notare, al derby ognuna s’avvicina a modo suo: «c’è chi lo fa vincendo una partita dall’altra parte d’Europa con una squadra giovanissima» (cit.) e c’è invece chi, con una formazione leggerissimamente più vecchiotta (di quasi un anno, a fare la media degli undici titolari scesi in campo), viaggia nientepopodimeno che a Baku per una partita valida per l’Europa di scorta. Ed è dalla vittoriosa trasferta di San Pietroburgo, dalle cose buone fatte vedere – il bel gioco dei primi 20 minuti, la duttilità tattica della ripresa –  e dal giorno di riposo in più che il Milan deve ripartire per giocare questo difficilissimo derby, che ci vede partire da sfavoriti. E’ ormai imprescindibile la presenza di El Shaarawy a sinistra, il ruolo di prima punta se lo giocano Pazzini o l’atipico – per il ruolo – Bojan. Spero che si confermi la difesa centrale titolare che ha giocato in Russia: non perché sia composta da fenomeni, piuttosto perché credo che cambiare sempre, ad ogni partita, non sia un punto favorevole alla solidità difensiva della squadra.  A proposito di Ignazio Abate, no comment, e voi tutti sapete perché.

Gli avversari – Non hanno bisogno di tante presentazioni, questi provinciali (cit.) come solo un romano sponda Aniene e spostatosi a vivere a Nord può essere. Dal punto di vista dello schema di gioco, mostrano una certa versatilità (o incertezza?) sia in attacco, sia in difesa, dove recentemente hanno sperimentato con un certo successo quella linea a tre che ormai va tanto di moda in Italia e che tante squadre di alta classifica praticano. Da tenere assolutamente d’occhio, visto il periodo di forma e le motivazioni che non gli mancheranno, il Giuda Iscariota di Bari Vecchia – e non nascondo che spero che sia il nostro caro Nigel De Jong a tenerlo a bada come lui sa fare.

Il preveggente Nigel si esercitava già con due anni di anticipo al suo primo derby della Madonnina

Gli altriNapoliUdinese sarà la sfida tra due squadre reduci da prestazioni opposte in Europa League: la prima ridicolizzata dal PSV Eindhoven del generale Van Bommel e dal massiccio turnover di Mazzarri, la seconda autrice di una prestigiosa vittoria pane e salame direi ad Anfield Road. La condizione fisica potrebbe davvero, quindi, giocare un fattore importante, ma mai sottovalutare la banda di Guidolin. Nell’alta classifica potrebbero trarre vantaggio da questo scontro la Juventus a Siena, la Lazio a Pescara e la Sampdoria a Verona. All’Olimpico va in scena l’incontro tra due squadre prese soronamente a sberle la scorsa settimana, cioè Roma e Atalanta.

Da seguire – La gara del San Paolo, come detto, mi lascia molti dubbi dal punto di vista fisico, allora mi sento di suggerire Fiorentina-Bologna, dove si affronteranno un centrocampo viola di altissimo livello, tra i migliori della Serie A, a servire Stevan Jovetic e un reparto d’attacco spuntato, e il Bologna del rigenerato Alberto Gilardino, già autore di interssanti prestazioni in questa stagione.

Da evitareSiena-Juventus. Io la prevedo come segue: non essendo più (spero) la società satellite che fu, il Siena tenterà il colpaccio mentre la Juve creerà gioco (ma non tanto, causa Pirlo spompato) e farà una fatica incredibile come al solito a sbloccare il risultato contro questo tipo di squadre. Non solo sarà brutta, ma sul finire rischierà di lasciare noi gufi con l’amaro in bocca.

IL PROGRAMMA DELLA 7a GIORNATA

6 ottobre 2012
– ore 18:00: Chievo-Sampdoria
– ore 20:45: Genoa-Palermo

7 ottobre 2012
– ore 12:30: Roma-Atalanta
– ore 15:00: Catania-Parma
– ore 15:00: Fiorentina-Bologna
– ore 15:00: Pescara-Lazio
– ore 15:00: Siena-Juventus
– ore 15:00: Torino-Cagliari
– ore 20:45: Milan-Inter
– ore 20:45: Napoli-Udinese

[La dicitura “Pleb and Proud” nasce da un episodio che ha recentemente riguardato un politico inglese (qui la storia in italiano) e alcuni poliziotti che gli chiedevano di rispettare alcuni semplici regolamenti di sicurezza nei pressi di Downing Street. In maniera cortesissima il politico ha risposto agli agenti rivolgendosi a loro come “fottuti plebei”. Nei giorni successivi alcuni agenti di polizia, per protesta, hanno indossato una maglietta con la scritta “Pleb and Proud”, cioè “plebeo ed orgoglioso”. Ammetterete che è una cosa che sprizza decisamente cacciavitudine. Il politico, invece, se fosse stato italiano, sarebbe stato molto probabilmente un interista.]