PREMESSA: Evito appositamente di parlare dell’Italia in quanto la nazionale mi provoca le stesse emozioni del ritrovarsi Platinette nel letto dopo una straziante giornata di lavoro.

 

Sicuramente Acciuga non sarà il nostro mister l'anno prossimo

Nel “What’s the Situation?” di oggi voglio trattare un tema che, soprattutto in questo periodo di pausa del campionato è di strettissima attualità, ovvero Massimiliano Allegri, l’attuale allenatore della nostra squadra.
Sovente ormai, a causa soprattutto dei scarsi risultati della squadra, si rincorrono voci su un suo probabile esonero entro la fine della stagione. La cosa che sembra scontata è che, a partire dall’anno prossimo, il livornese non sarà più alla guida tecnica del Milan. Per molti il nostro attuale mister è la causa della maggior parte dei problemi della nostra squadra; ai più pare infatti difficile capire come una squadra che possiede tra le sue fila campioni assoluti del calibro di Abbiati, Antonini, Zapata, Bonera, Traorè, Flamini, Costant, solo per citarne alcuni, non stia dominando il campionato, mentre per altri (la parte che mi sento di definire “intelletto-dotata”) è semplicemente una delle cause del pessimo avvio della nostra squadra.

La mia opinione, se per caso non si fosse già notata, è che le colpe del tecnico, seppur presenti, sono infinitamente minori di quelle di una società che con una ricetta esplosiva di incompetenza, svogliatezza e mancanza di programmazione ha costruito in fretta e furia una squadra assolutamente non coesa, scarsa e mentalmente impossibilitata a sopperire alle mancanze contemporanee dei due leader indiscussi delle scorse stagioni, ZLATAN e THIAGO, e dei senatori nello spogliatoio.

Fin dalle sue prime conferenze stampa in quel di Milanello il mister ha posto l’accento su una parola che ripete spesso: EQUILIBRIO.
Se nella stagione dello scudetto e in quella scorsa l’equilibrio era stato trovato anche in virtù di una rosa NETTAMENTE superiore rispetto alle dirette concorrenti, quest’anno la società non è stata in grado neanche a livello puramente comunicativo (cosa nella quale si reputavano maestri) di infondere fiducia nell’ambiente e soprattutto nei giocatori.
Pare evidente che la macchina data in mano al pilota discreto Allegri non sia minimanente competitiva. Eppure nel precampionato gli viene chiesto con viso truce dal nostro A.D. un piazzamento d’onore, probabilmente derivante dal blasone che il Milan in ogni caso deve rispettare. Difficile allora, pleonastico e ridicolo oggi.

La soluzione, per alcuni, è stata già trovata: un traghettatore fino a fine stagione.
Questa soluzione, se tale può essere chiamata, è, a mio avviso, la peggiore. Di seguito esaminerò in diversi punti perchè continuare con Allegri, almeno per quest’anno, sia la scelta migliore.

Dei traghettori e dei traghetti, tendenzialmente, non mi fido..

1-E’ un dato di fatto che le squadre di Allegri hanno una partenza ad handicap.
2-Proprio in virtù della preparazione estiva, Allegri conosce meglio di tutti la forma fisica dei giocatori, potendo sviluppare anche piani sul lungo periodo; cosa che un “traghettatore” non potrebbe fare..
3-La squadra non sembra aver scaricato il tecnico. Non vi è stato infatti un calo nelle prestazioni e nella voglia, ma anzi la partita di San Pietroburgo ha dimostrato come la squadra un minimo di forza mentale la abbia ancora.
4-Allegri ha già convissuto nella sua vita con situazioni di lotta per posizioni non di vertice, ovvero le posizioni per le quali il Milan attuale è destinato a combattere.
5-Allegri non è un’integralista. Sa cambiare e non si fossilizza su preconcetti. L’unica eccezione potrebbe essere quella di non schierare Emanuelson terzino, idea che tra l’altro condivido al 100%.
6-Non vedo in circolazione un tecnico disposto a stare per 7-6-5 mesi in grado di dare uno scossone a questa squadra.

Ecco perchè sono contrario a cambiare Allegri per un traghettore.
Se altresì si decidesse di cambiare domani il tecnico livornese per ingaggiare un tecnico alla Zeman, Guardiola etc…, iniziando fin da questa stagione a porre le basi per un progetto tecnico INNOVATIVO improntato sui giovani e focalizzato sul lungo periodo, sarei invece d’accordo. Visto che la seconda ipotesi da me avanzata sembra alquanto utopistica teniamoci stretti Max, diamogli fiducia, peggio di così è difficile fare, meglio a mio avviso PURE…