A TUTTO CAMPO….GHOST TO GHOST

La stagione del Milan non è partita in salita. Di più.
In un certo senso è stato come mandare Phelps alle Olimpiadi e vederlo nuotare i 200 con addosso i pesi dei sub. O Usain Bolt vederlo correre i 100 con addosso gli zoccoli di legno.
Tutto perché le cessioni eccellenti sono nate solo in parte per puro caso. Attenzione, perché la verità sta per venire a galla: siamo partiti con l’handicap per scelta consapevole.
Una discussione tra Braida e Galliani è stata alla base di tutto.
Le cose sono andate più o meno così: un paio di giorni prima del raduno, i nostri due sono andati insieme all’Ikea di Corsico per comprare un libreria per Gianluca, il figlio di Adrianone che, per dimostrare di non essere un bamboccione, aveva comunicato a papà l’intenzione di andare a vivere da solo e lontano da lui.
E che voleva anche l’indipendenza economica e quindi si aspettava la vice presidenza di almeno un paio di onlus. Insomma, sarebbe andato a vivere tutto solo nella mansarda della villa abitata da papà.
All’Ikea vanno con la Panda di Braida perché usa abitualmente l’Arbre Magique alla nuova fraganza Vanilla Skull. E pare che sulle donne faccia molto colpo.
Appena arrivati parcheggiano Gianluca nelle palline colorate all’ingresso e si avviano al reparto librerie.
Qui notano una libreria minimalista VITTSJÖ, vicina alla più classica BORGSJÖ. Dopo qualche discussione la scelta cade sulla componibile BESTÅ.
Pagano alla cassa, caricano il prodotto a fatica in auto e arrivano alla villa.
Nel frattempo sono arrivati anche Constant e Traoré, chiamati con una scusa alla villa, ma solo per fargli trasportare al piano mansarda la libreria.
Una volta tolto l’imballaggio i due si mettono di buona lena al montaggio. Ovviamente trovano le istruzioni in svedese.
Galliani comincia a vantare una conoscenza della lingua nordica con Braida che, invece, lo prende per il culo.
Insomma dopo quasi due ore, tutti e due sudati da far paura, si trovano con ben tre mensole e due manopole delle ante ai quali non sanno trovare una collocazione.
Braida inizia a ridere. Adrianone gli dice “va a dà via el cü” e dopo qualche minuto di sfanculamenti ecco l’idea geniale: “Ma Ariedo, cazzo !! Ma mi adéss ciami l’Ibra. Mi faccio aiutare da lui”.
Braida lo vuole sfinire e lancia l’affondo: “El vegn minga agratis, quel ciula”. Adrianone colpito nell’orgoglio replica: “Adèss te fo vedeé”.
Zlatan era rilassato a casa mentre stava affumicando i salmoni in compagnia della moglie, che intanto stava assolvendo al compito di allevare i suoi figli. Suoi di Ibra, ovviamente. Con loro anche Filippa Lagerbäck con il compagno Daniele Bossari (che, tra l’altro, teneva l’alce di peluche e lo spazzolino da denti tra le mani, ndr).
Al suono del telefono è partito un calcio rotante con avvitamento degli alluci che ha ravvivato la brace e al tempo stesso premuto il pulsante verde del telefono, mettendo il vivavoce.
A.G. :”Ciao Zlatan, sono l’AD. Ho bisogno di te qui a casa per un problemino”
Z.I. :”Io adesso non vengo. E’ un problema tuo. Puah!”
A.G. :”Senti, se vieni e mi aiuti ti mando poi gratis a EuroDisney Paris con la famiglia”
Z.I. :”No, non mi interessa. Cazzo guardi ? Puah… tuuuu tuuuu tuuuuu…”
Adrianone, incazzato come una biscia, vede Braida sdraiato sul divano HÄRNÖSAND 2 posti che si rotola dalle risate. Si avvicina e gli dice: “Ibra al ma fà girà i ball. Ma mi el mandi a Parigi, sto ciula.” E in quel preciso momento parte la telefonata al PSG…
Era quasi l’alba quando, da soli, finito di montare tutto grazie ai disegni che erano nell’imballaggio, spossati, si sdraiano sul divano e Adriano dice a Braida: “Ariedo, va che laureri ch’em tràa in pé. Sarà cuntént el Gianluca.”.
Braida alza di scatto la testa e gli fa: “Adriano cazzo!, L’abbiamo lasciato all’Ikea…”
L’urlo di Adrianone: “GIANLUCA…DAI, CAZZOOOOO”….