La querelle banconerozzurra scatenatasi nelle ultime settimane ed esplosa con maggior violenza nell’ultima giornata, ha sollevato un discreto polverone. Niente di nuovo dirà qualcuno, e aggiungerà – con ragione – nulla di appassionante. Ed io concordo, anche perché noi – purtroppo – siamo in ben altre faccende più importanti affaccendati; una di esse ad esempio, è  quella di tentare di districarci dalla zona retrocessione.

Ma proprio perché stiamo navigando in brutte acque non possiamo fare finta di nulla. Ho letto che alcuni di noi si stanno godendo la baruffa fra Prescritti e Gobbi (che poi sono anche prescritti, ma vabbe’); personalmente, invece, questo riproporsi di accuse reciproche, questa guerra di veleni a mezzo stampa e web, li temo come la peste. Domenica prossima i Gobbi ce li abbiamo noi. Quale sarà lo stato d’animo dello staff arbitrale? Quale sarà il suo metro di giudizio, visto che mi pare ridicolo ipotizzare che la categoria possa estraniarsi completamente da ciò a cui addetti ai lavori e  media stanno concedendo amplissimo risalto?

Credo che gli arbitri di Milan-Juventus, domenica prossima, sbaglieranno molto. Non so a favore di chi. Temo di saperlo ovviamente, ma non sono un indovino. Quindi ribadisco: non so. Però posso affermare con assoluta certezza che gli arbitri di quella partita non saranno sereni. Già la categoria è mediamente scarsa, se poi togliamo ad essa pure la serenità è fin troppo facile prevederne le pessime prestazioni. E, ripeto, temo che a farne le spese, fra Milan e Juve, sarà una soltanto. La solita, la meno chiassosa, la meno rompicoglioni, quella che lo scorso anno lasciò l’incombenza di protestare sull’incredibile gol fantasma di Muntari – o quanto meno di ironizzarci un po’ sopra –  al proprio allenatore.

D’altronde la storia calcistica italiana ce lo insegna. Esistono tre squadre che, dal dopoguerra in avanti, si sono aggiudicate più o meno il settanta per cento  e più degli scudetti in palio. Fra queste tre squadre la rivalità è sempre stata accesa. Le tifoserie si odiano, calcisticamente parlando. Spesso e volentieri, per prevalere l’una sull’altra, queste squadre hanno adottato pratiche lecite e meno lecite. Difficile stabilire quale delle tre abbia adottato maggiormente quelle meno lecite (ma anche qui un piccolo sospetto ce l’ho), è tuttavia assai più semplice stabilire quale abbia sempre pagato per le marachelle commesse e quali altre, per un motivo o per un altro, l’abbiano spesso fatta franca. Insomma, intendo dire che, spesso e volentieri, fra i due litiganti il terzo l’ha preso in culo. E non ha goduto affatto.

Per cui, la facciano finita e lascino lavorare gli arbitri. So che la frase può risultare inquietante, specie quando si tratta dei Gobbi. Ma suvvia, si capisce che cosa intendo…