Quelle facili? – Ultimamente sono disorientato. Con la vittoriosa trasferta di Catania si è chiuso quello che sembrava, a me come a molti di noi, il ciclo terribile che avrebbe potuto definitivamente dare un segno più che negativo alla stagione rossonera. Invece, sette punti su dodici – io ne avevo pronosticati due, quest’anno il pessimismo calcistico mi ha assalito, forse sbaglio qualcosa – sono un bottino che ci ha portati nel lato sinistro della classifica, seppur solo alla testa del gruppo di quelli che comunque non lottano per l’Europa. Esattamente così: quelli che non lottano per l’Europa. Ancora pessimismo? Faccio ancora fatica a inquadrare la situazione? Beh, per metterla sul piano dell’aritmetica, siamo a 8 punti dal posto valido per il turno preliminare di Europa League, 5 se si libera quello assegnato alla vincitrice della Coppa Italia (trofeo che quest’anno eviterei di sottovalutare e che presto ci vedrà entrare in gioco), perciò la rincorsa è ancora lunga – sempre che tecnicamente, atleticamente e tatticamente questa sia una squadra in grado di compierla. A Torino dovrebbe iniziare il ciclo di partite facili sulla carta, quelle che dovrebbero portare fieno in cascina utile per il momento in cui arriveranno di nuovo grandi squadre in serie da affrontare nonché gli ottavi di Champions League. Segnalo che molto probabilmente il Milan schiererà la sedicesima formazione diversa in sedici giornate di campionato: Boateng sarà squalificato e non è un’ipotesi remota la rinuncia a Montolivo per via di un problema alla coscia. Come ho però criticato spesso in passato l’incertezza che regnava nella scelta del quartetto difensivo, mi sembra giusto sottolineare che per la terza volta di fila Allegri potrebbe schierare – da destra verso sinistra – De Sciglio, Mexès, Yepes, Constant. Habemus difesam, non mi sembra poca roba, peccato che sia dicembre e non settembre. Ah, dimenticavo: torna Berlusconi a Milanello. Che palle.

Gli avversari – Reduci dalla sconfitta nel derby coi gobbi, i granata quest’anno mi danno l’impressione di una squadra messa bene in campo. Il Torino è la squadra che finora ha accumulato il maggior numero di pareggi nella massima serie (7, come l’Udinese) ma che non sembra trarre particolare vantaggio dal fattore casalingo. Buon per noi. Assente per squalifica lo sconsiderato Glik, il 4-4-2 di mister Ventura trova forse gli uomini capaci di creare maggior pericolo sulle fasce, Cerci e Santana, anche se il giocatore più in vista è il difensore della nazionale azzurra Angelo Ogbonna, talvolta accostato ai nostri colori.

Anche stavolta quest’uomo ilare ci ha giocato lo scherzone

Gli altri – Mentre la capolista Juventus è impegnata in una trasferta apparentemente poco impegnativa a Palermo, le dirette inseguitrici Napoli e Inter si sfidano a Milano, facendo di questa giornata una ghiotta occasione per i gobbi di prendere il largo. Tra le nostre dirette inseguitrici, AtalantaParma è sicuramente l’incontro di spicco, classifica alla mano.

Da seguire – Pur essendo indiscutibilmente quello di San Siro l’incontro più importante della giornata, consiglio di seguire la partita dell’Olimpico tra Roma e Fiorentina: sono entrambe le due squadre a cui, fin dall’inizio, ho riposto la mia fiducia per non vedere lo scudetto approdare in lidi ben più odiati. Pur orfano di Erik Lamela, l’attacco dei giallorossi, per qualità degli interpreti ed impostazione tattica, può dare spettacolo e gol (d’altra parte, mai la Roma è rimasta a secco in questa stagione), mentre della Fiorentina tutti si sono sperticati in lodi e già la conosciamo benissimo (anche per averle buscate da loro). Assente il regista Pizarro per un grave lutto, torna in campo Jovetic, forse il più grande talento del nostro campionato a mio avviso. Occhio al caso De Rossi – al rientro da una squalifica di tre giornate – per le turbolenze che potrebbe portare nello spogliatoio e sulla panchina della squadra della capitale.

Da evitare – Pescara-Genoa che, secondo me, è una partita tra disperati: pronostico per entrambi una retrocessione che, con un po’ più di fiducia nei propri allenatori di inizio stagione, entrambe avrebbero avuto maggiori possibilità di evitare rispetto a quelle odierne.

IL PROGRAMMA DELLA 16a GIORNATA

8 dicembre 2012
– ore 18:00: Atalanta-Parma
– ore 20:45: Roma-Fiorentina

9 dicembre 2012
– ore 15:00: Cagliari-Chievo
– ore 15:00: Palermo-Juventus
– ore 15:00: Pescara-Genoa
– ore 15:00: Siena-Catania
– ore 15:00: Torino-Milan
– ore 20:45: Inter-Napoli

10 dicembre 2012
– ore 19:00: Sampdoria-Udinese
– ore 21:00: Bologna-Lazio