Il buon momento dei rossoneri non si ferma; a Torino il Milan s’impone sul Toro per 4-2, al termine di una gara brutta nel primo tempo ma giocata un po’ meglio nella ripresa. A quanto pare, le visite del nostro presidente qualche frutto lo stanno dando, rimanesse a Milanello per tutta la durata del campionato non sarebbe male…

Il Faraone a quota 13 reti in campionato, nessuno come lui…

Nel primo tempo si assiste ad un Milan come – purtroppo – lo si è visto tante volte in questa stagione: possesso palla sterile, conclusioni a rete zero e la solita puttanata che ci costa lo svantaggio. Non c’è nulla da fare, si gioca praticamente sempre con un uomo in meno e questa volta a fare la differenza in negativo è Nocerino, il quale, al 28′, sbaglia completamente un retropassaggio per Amelia del quale approfitta Santana che, palla al piede, s’invola superando il nostro portiere per il vantaggio granata. Poco o nulla da parte nostra prima del gol, fatta eccezione per un quasi autogol di Ogbonna al 5′  ed un tiro di prima di Pazzini dieci minuti dopo; come se non bastasse, al 20′, Ambrosini dà il cambio a De Jong costretto ad uscire per infortunio (pare al tallone d’Achille)…

Il Milan prova a reagire, ma la squadra sembra essere in una giornata no: El Shaarawy non punge e sia Pazzini sia Binho sono evanescenti. Tuttavia, a pochi minuti dalla fine del primo tempo, Robinho trova il pareggio con una giocata veramente di fino: sfruttando al meglio un passaggio dalla sinistra di De Sciglio (sulla fascia destra ritorna Abate) il brasiliano spiazza i difensori avversari con una serie di finte toccando il pallone soltanto una volta, superando il portiere Gillet alla sua sinistra…

Il primo tempo finisce sull’1-1ed era davvero importante acciuffare il

Ottimo come al solito anche De Sciglio, oggi schierato sulla sinistra…

pareggio prima dell’intervallo. Nel secondo tempo i rossoneri passano in vantaggio al 52′ con il tanto vituperato Nocerino, che concretizza al meglio un cross dalla sinistra con un colpo di testa. Tempo otto minuti, ed arriva il tris con Pazzini: il Pazzo corre a tutto spiano sulla fascia destra, sembrerebbe compiere un fallo in attacco ma l’arbitro Romeo non fischia nulla; i giocatori granata si fermano e questo consente al nostro attaccante di accentrarsi e di trafiggere Gillet sul primo palo…

La partita è ora in discesa per il Diavolo, che potrebbe incrementare ulteriormente lo score con Robinho al 69′ e soprattutto prima con una traversa centrata da Emanuelson con bordata da fuori area sempre al 69′, poi con un palo centrato dal Pazzo su colpo di testa su cross di De Sciglio al 72. Il quarto gol arriva comunque al 75′ con El Shaarawy, a segno anche oggi pomeriggio, anche se il “merito” lo si deve all’estremo difensore Gillet il quale, su un cross del tutto inoffensivo, non controlla il pallone e se lo fa sfuggire con il Faraone a due passi da lui, il quale non si fa pregare per depositare in rete; materiale per Betis, poco ma sicuro…

Il Milan però, in vantaggio di tre gol, tende a sedersi; il Toro cerca una reazione d’orgoglio che premia i padroni di casa al 79′ con un bel colpo di testa di Rolando Bianchi. Allegri prova a mettere forze fresche in campo con Bojan all’80’ per Pazzini, ma in realtà si soffrirà ancora un po’, fino al triplice fischio di Romeo al 94′.

CONSIDERAZIONI:

Se non si fa la puttanata di turno che ci costa un gol di svantaggio non si è contenti; attenzione, perché in futuro non affronteremo sempre squadre oscene come il Torino

Centrocampo ed attacco sotto tono, anche se si trova il modo per riscattarsi – almeno parzialmente – nel secondo tempo. Ma di De Sciglio che dimostra di saper crossare anche sulla fascia sinistra ne vogliamo parlare?

Ora a san Siro contro il Pescara