Oggi non è un pomeriggio come tutti gli altri: proprio in questo giorno di 113 anni fa veniva infatti fondato da un gruppo di inglesi ed italiani il Milan. 113 anni e non sentirli, mi verrebbe da dire…

Di fronte ad una ricorrenza di questo tipo non si poteva fare brutta figura a san Siro ed infatti il Diavolo si afferma per 4-1 sul Pescara centrando la sua ottava vittoria in campionato

Tanti auguri Milan!!!

Dopo un primo tempo tutt’altro che incolore – come spesso accaduto in questa stagione – e in vantaggio dopo soli 34” con Nocerino che deve solo depositare il pallone dopo un assist dalla destra del Faraone, il Milan stenta per diversi tratti della ripresa. Quanto di buono visto nel primo tempo, non solo per le occasioni ma anche per un pressing alto ed un’alta concentrazione in difesa (bene Yepes e Constant) sembra venire vanificato nel secondo tempo: gli abruzzesi partono sì male subendo il raddoppio su autogol al 50′ su cross di Binho dalla sinistra, ma non si demoralizzano ed accorciano le distanze cinque minuti dopo con un bel colpo di testa di Terlizzi che sfrutta al meglio una punizione per il Pescara dalla destra. Al 59′ brividi per un tiro di Balzano apparentemente innocuo ma che in realtà si stampa sul palo alla sinistra di Amelia; i rossoneri sono in grande affanno ed i ruoli del primo tempo sembrano essersi invertiti. Per carità, qualche occasione per chiudere il match ce l’abbiamo, come ad esempio i tre angoli consecutivi tra il 64′ ed il 65′, una smorzata di testa del Pazzo al 67′ ed un tiro centrale di El Shaarawy al 69′ , ma la squadra sembra imbambolata…

Siamo però sotto Natale, è tempo di regali e poi si festeggia il nostro 113esimo anno di vita, ecco quindi spiegato il secondo autogol degli adriatici al 77′ con Jonathas di testa ancora una volta su cross per noi (e solo qualche istante prima altro tentativo di autogol); ormai in scioltezza, la rete del definitivo 4-1 giunge all’80’ con il il nostro numero 92 che insacca su passaggio di Pazzini dalla destra. Proprio il Pazzo cede le luci della ribalta a Niang all’81’, ed il nostro non ancora maggiorenne attaccante si farà notare per un’azione all’82’ e soprattutto nei secondi finali per una grinta grazie alla quale strappa per ben due volte un pallone perso a due avversari. I due minuti di recupero scadono e Giannoccaro fischia la fine. Ora siamo a soli due punti dalla Roma (sconfitta oggi a Verona dal Chievo), squadra che affronteremo al prossimo turno all’Olimpico; di solito non facciamo grandi prestazioni nell’ultima partita dell’anno, speriamo bene…

CONSIDERAZIONI:

Una volta tanto giochiamo meglio il primo tempo rispetto alla ripresa: buona tenuta nel primo tempo, peccato però che la squadra sia sembrata per lunghi tratti del secondo tempo svogliata e passiva. Ancora una volta un gol assurdo su palla inattiva, una costante a cui purtroppo ancora non si riesce a porre rimedio. In altri casi però saremmo stati tranquillamente capaci di perdere punti anche in partite come queste, per cui c’è comunque da ritenersi soddisfatti. Oggi bene Constant e Yepes, irritante Robinho; Sul Faraone – sempre più solo nella classifica marcatori – è ormai inutile spendere parole…