Didier Drogba. Sono ore che mi sforzo di scovare aspetti negativi da un’eventuale acquisizione di Didier Drogba (anche fosse per soli 6 mesi) e giuro che non riesco a trovarne. Pare che la premessa essenziale per l’arrivo di un nuovo attaccante sia la cessione di Pato e/o Robinho. Credo si possa benissimo fare. Un giocatore ormai “distrutto” nel fisico e nella voglia ed un giocatore ondivago nelle prestazioni e nell’impegno (la classe non è in discussione), possono serenamente essere sublimati da un centravanti vero, potente e di manovra. Vi dirò di più. Non è necessario comprare nessun’altro. E’ opportuno provare Niang con continuità, essendo giocatore capace di interpretare egregiamente il ruolo di attaccante esterno. Si perderà forse in classe offensiva, ma sicuramente guadagneremmo in esperienza, potenza, centimetri e solidità. Un reparto composto da Boateng (?), Bojan, Drogba, El Shaarawy, Niang e Pazzini può arrivare a giugno senza patemi. Puntualizzo, infine, che il tema “età” non è stato neppure preso in considerazione dal sottoscritto. Se dosato, un Drogba nel breve periodo vale più di cento 25enni cagasotto. Il presunto progetto di ringiovanimento non perderebbe, in ogni caso, consistenza e valore nel caso di un’aggiunta di un solo uomo di classe.

Milan. Un mese e mezzo fa sembrava irreale ipotizzare un Milan in lotta per il sesto posto entro Natale. Eppure questo è successo. Così come sembrava assurdo immaginare un Milan a soli 6 punti dall’ultimo posto utile per l’ammissione alla Champions League. Sarà sempre una stagione di molti bassi e pochi alti, ma il trauma estivo pare lentamente riassorbirsi. Oltre alla squadra e all’allenatore, persino la società fornisce l’impressione di aver individuato una precisa politica di ricostruzione e di comunicazione. Credo di dover godere di questa cosa. E, difatti, ne godo. Mi accontento di poco forse, ma le aspettative che mi ero, con pessimismo, creato erano ben diverse. Ne segue la liceità del mio compiacimento, nonchè un imprevisto entusiasmo all’idea che da queste macerie possa veramente nascere qualcosa di significativo e interessante. Solo il tempo sarà galantuomo sia con noi tifosi, sia con il Milan in quanto società.

Sorteggio Champions League. Dite quel che volete, ma a me di avere lo Schalke 04 interessa poco. Io voglio il PSG. Voglio i francesi per giocare contro Thiago Silva e il Maestro, correndo il rischio di essere massacrati. Voglio il PSG, perchè lo Stadio sarebbe pieno, il clima caldo e la partita unica per emozioni (anche per merito della presenza di Carletto). Voglio il PSG per poter vedere di nuovo il Maestro dal vivo. Ma in realtà, voglio il PSG, poichè sono convinto essere questa l’unica squadra con cui passeremmo al 100%, solo per le motivazioni in più che squadra e allenatore metterebbero sul campo. Voglio il PSG!