Il posticipo del primo turno del girone di ritorno di serie A si conclude con uno 0-0, al termine di un match combattuto da entrambe le parti.

Nel Milan spiccano il rientro di Zapata (ad affiancare Mexes al centro della difesa) e soprattutto il tridente costituito da El Shaarawy, Bojan e Niang (quest’ultimo nel ruolo di esterno). Soprattutto nella prima metà del primo tempo, il Milan sembra davvero una squadra piccola e quasi provinciale, intimorita dagli avversari che hanno almeno tre palle gol nitidissime per sbloccare il risultato al 5′ con una botta di De Silvestri, al 7′ con Poli e all’11’ con Eder; in tutti e tre i casi Abbiati fa un miracolo e salva la partita. Ci si sveglia intorno al 21′ con il nostro primo angolo, ma la tegola arriva al 24′ quando Ambro chiede il cambio (a sostituirlo sarà Flamini). Qualche occasione capita finalmente anche a noi al 27′ con un tiro alto di Bojan e al 32′ con una conclusione da fuori area di Montolivo con Romero che para in due tempi, ma la palla gol migliore capita a Krkic al 42′; peccato però che il nostro folletto decida per una conclusione sconclusionata quando era possibile spostare il gioco sulle fasce

Nella ripresa la partita si fa più intensa: le palle gol per noi aumentano anche se le solite vaccate dei soliti noti (Abbiati quando rinvia, più assist per gli avversari di Boateng e Mexes) ci fanno rischiare a più riprese (il “disimpegno” al 62′ di Mexes che quasi permette a Icardi di segnare ne è l’esempio più eclatante). La chance per passare in vantaggio più clamorosa che capita ai nostri avviene un minuto prima, quando Niang crossa dalla destra, Bojan verticalizza (anche se forse voleva tirare in porta) e Boateng in scivolata si vede il pallone salvato sulla linea. La Samp sembra spompata, fatica molto e di svarioni in difesa ne fa; il Diavolo attacca con veemenza nei minuti finali, ottiene degli angoli e pressa molto, ma neppure con una punizione al 92′ riesce a portarsi in vantaggio. Con il pareggio di stasera si arriva a quota 31 punti, settimi

CONSIDERAZIONI:

Tante sono le cose che non mi sono piaciute oggi: il tridente non è stato supportato come doveva, Bojan non ha saputo fare la differenza come in altre occasioni e la difesa non è stata esente da leggerezze. Niang non sembrava a suo agio nel ruolo di esterno, anche se poi, nel secondo tempo, alcune delle occasioni più pericolose  del Milan partivano da lui; è comunque uno che lotta su ogni pallone. Inconsistente Boateng ed il Faraone avulso…

Peccato, si poteva superare la Roma