Il signor Destro Mattia è in debito con il sottoscritto di 250 euro e qualche spicciolo. Perché? Perché il sottoscritto aveva fatto una schedina della Madonna che ha visto rovinata per colpa della sconfitta della Roma a Catania! Si dirà, ma ci sta che la Roma perda, cazzo vuoi? E invece no.. perché il sopracitato destro, oggetto dei desideri di mercato di mezza serie A si è pappato tanti di quei gol davanti alla porta che le ormai proverbiali magnate da Giannino da parte di Galliani con i vari ospiti sono una roba per la Caritas.  Da qualunque posizione questo seghino ha sbagliato gol impossibili da sbagliare e vanificato i miei sogni di cash gloria. Per molto meno un attaccante del San Canzian o del Ronchi dei Legionari verrebbe silurato ed insultato a gran voce dai soliti 70enni che ancora perdono tempo in freddolose domeniche mattine nei campi sterrati di periferia. E questo seghino vale 18 milioni? Allora se queste sono le quotazioni io ne valgo almeno 2. Va bene? Ovviamente però, a scanso di equivoci lo dico subito: DESTRO E’ MEGLIO DI PAZZINI!

E vogliamo parlare di Agliardi, il portiere del Bologna che mi ha fatto perdere i rigori di Inter – Bologna quando me li stavo già pregustando? Io capisco anche non azzeccare il tempo dell’uscita, ma un’uscita a cazzo di cane così, un vaneggio visivo così fuori tempo non si vedeva da tempo. Un’uscita senza senso che ha consentito a Ranocchia di appoggiare in rete con un colpo di testa a 2 km/h ed evitato i rigori che mi accingevo a guardare. Un salomonico Agliardi aggiungerei, visto che, dopo i regali fatti al Milan all’andata, consentendo a quella segaccia di Pazzini di siglare una tripletta, si è voluto esibire nel suo repertorio anche con la squadra dell’altra sponda del naviglio. Non se ne sentiva la necessità.

Chiudiamo con Brivio, portentoso difensore da ufficio scommesse dell’Atalanta. Dopo aver giocato un buon primo tempo, nella ripresa si rivela un valore aggiunto per gli avversari ed una iattura per i tifosi orobici. Dapprima colpisce una clamorosa “auto traversa” nell’azione del primo gol di Floccari, poi devia (sempre nella propria porta, sia chiaro), con un portentoso stacco di testa un cross dalla destra,chiudendo di fatto la partita. Intendiamoci però: Pazzini una palla così non l’avrebbe mai presa. L’avrebbe mancata per poco vanificando il cross di De Sciglio. Seghino com’è…