Al termine di una partita ben giocata ma con qualche patema nel finale, il Milan supera meritatamente il Bologna ed arriva a quota 34 punti, superando temporaneamente la Roma – in attesa del posticipo di stasera – e guadagnando punti su Fiorentina, Napoli e Lazio

Oltre alla tegola Ambrosini (stop per almeno un mese) si aggiunge l’assenza di De Sciglio, colto da influenza e neppure in panchina. In attacco ci sono il Faraone, Niang e Pazzini. Ritornano Flamini a centrocampo e Zapata in difesa, confermato dal primo minuto anche Boateng

pazzo

Il Pazzo a quota 10 gol…

Dopo sette minuti di studio, i rossoneri ingranano e creano tante occasioni per passare in vantaggio, anche se il più delle volte Agliardi si oppone in maniera stoica (e certamente con più accortezza rispetto a quella NON mostrata nel turno infrasettimanale di Coppa Italia contro l’Inter). Molta la carne al fuoco: primo corner per noi al 7′, tiro del Faraone al 12′ con Agliardi che respinge, cross dalla destra al 17′ con velo del Pazzo senza che però nessuno ne approfitti, botta di Constant ribattuta al 19′, cross di Niang dalla destra sul quale non arriva nessuno (Abate poi in fuorigioco), progressione di El Shaarawy al 28′, incornata di Pazzini su cross dalla sinistra di Constant al 34′, cavalcata sempre di Constant al 38′ ma il francese perde il tempo, doppio intervento di Agliardi prima su cross poi su conclusione di El 92. Poca roba il Bologna, veramente pericoloso soltanto al 30′ con Rivarola (Abbiati salva in corner).

Nella ripresa gli ospiti provano ad intimidirci nei primissimi istanti, ma è solo un fuoco di paglia. Il Milan conduce le danze anche per tutto il secondo tempo: tiro smorzato di Niang al 48′, conclusione scoordinata del Boa un minuto dopo, altri due bei cross di Constant al 54′ e al 55′, occasionissima del Pazzo al 57′ su assist di Abate, sassata di El 92 su corner al 58′ ed un offensiva al 62′ la dicono lunga sul predominio dei nostri. La partita si sblocca al 64′, quando il Pazzo sfrutta al meglio un traversone di Ignazio superando Agliardi che tocca ma inutilmente. In partite come queste la necessità è sempre quella di chiudere definitivamente i giochi ed il gol del raddoppio arriva all’81’ sempre con il nostro numero 11, bravo a stoppare, alzarsi il pallone, girarsi e concludere a rete. Il gol dei rossoblù due minuti più tardi (in realtà un’autorete di Mexes, già responsabile di un intervento al cardiopalma al 65′) non sembra essere frutto di un calo dei nostri, piuttosto un caso fortunoso e nulla più. Dopo quattro minuti di tempo di recupero si può festeggiare…

CONSIDERAZIONI:

Buon Milan e bella prestazione corale. Constant e Niang sugli scudi, bene anche Montolivo e bisogna ammettere che alcuni giocatori a volte irritanti oggi lo sono stati molto meno. Menzione particolare per Pazzini: bestia nera dei felsinei (5 reti in due incontri), il Pazzo si sbatte e sa oggi giocare per la squadra molto meglio rispetto alle sue prime uscite; pur con tutti i suoi limiti stiamo parlando di un attaccante arrivato a 10 reti in campionato

Siamo al momento sesti; crediamoci…