Nel momento in cui scrivo, sembra che le trattative per Kakà e Balotelli siano saltate perché, clamoroso colpo di scena, chi dovrebbe vendere pretende in cambio quella roba chiamata soldi. Inaudito.

I media da giorni snocciolavano ipotesi su ipotesi, cifre su cifre, dichiarazioni su dichiarazioni che mi lasciavano perplesso. Però parevano talmente tutti convinti che quasi quasi stavo per cascarci. Mi sono detto: vuoi vedere che quelli del Real e del City, pur di liberarsi di un pippone e di un cagazzi, non pretendono nulla  o quasi in cambio?

Sembra che però non sia andata così. Questa dirigenza è maestra a complicarsi e complicarci la vita. Ad ogni modo le trattative sono state ammesse, devono esserci state, per cui si possono esprimere opinioni in merito.

Ero contrario all’acquisto della coppia Kakà-Balotelli, suppongo si sia capito. Il Milan, dopo 21 giornate di campionato, vanta un attacco di tutto rispetto, da scudetto: 38 gol insaccati nelle reti avversarie sono un bel numero, specie se si tiene conto della partenza shock; per contro, le 28 reti subite indicano che la retroguardia, o meglio, la fase difensiva, è da retrocessione o quasi (e qui la partenza shock c’entra poco, stiamo continuando a prendere gol raccapriccianti pur avendo nettamente migliorato la nostra classifica). Non occorre essere un’aquila per intuire che i problemi sono dietro. Ciononostante la società si stava buttando anima e corpo sul complicatissimo – ed estremamente spettacolare, come da tradizione – inseguimento a due calciatori dalle caratteristiche offensive e con poca propensione al sacrificio in copertura.

C’è chi afferma con irritante sicumera che di buoni difensori o centrocampisti a poco prezzo non ce ne sono, e che quindi tanto valeva afferrare l’occasione al volo (che poi occasione non era, visto che quei venali di spagnoli e inglesi pretendevano di essere pagati in denaro). A parte il fatto che non è vero che non ci possano essere validi atleti poco conosciuti al mondo (chi conosceva Pogba o Maicon prima che qualcuno li scovasse?), facciamo finta che questa affermazione sia esatta. Ma che ragionamento è? Cioè, siccome non ci sono in giro calciatori funzionali alla squadra, che facciamo tanto per ammazzare il tempo? Acquistiamo giocatori  per l’unico reparto che non ne ha bisogno.

La  domanda che mi pongo da anni e che ormai mi fa impazzire è: perché diavolo le altre società piombano su ciò che serve, trattano in silenzio, comprano, oppure non lo fanno ma comunque agiscono senza tanto clamore, mentre per noi il percorso è sempre tutto così tortuoso , complicato, grottesco  e si conclude nel 90% dei casi con un buco nell’acqua?

Sono convinto che fra uno o due anni, ciò che oggi è sfumato, sarebbe stato preso a pretesto per cedere El Shaarawy, De Sciglio o Niang o, perché no?, tutti e tre. Alla faccia del programma triennale che sarebbe dovuto partire da questi ragazzi.

Traggo un profondo sospiro di sollievo. Ma fino al 31 dormo preoccupato, con questa dirigenza non si sa mai.