La notizia è che questa partita sia stata giocata, visti i tanti (troppi) disagi dovuti al cercare uno stadio idoneo: optato come stadio quello di Quartu Sant’Elena, al termine del match ci ritroviamo a 41 punti, quarti assoluti in attesa della partita di stasera dell’Inter ma molto ridimensionati in termini di gioco e di mezzi

Abbiati tra i pali, De Sciglio sulla fascia sinistra ed Abate a destra, difesa centrale composta da Zapata e Mexes; Ambrosini ritorna a centrocampo e Muntari ricalca l’erba di un campo da calcio dopo un lungo infortunio in sostituzione dello squalificato Montolivo, con Flamini a spingere sulla destra. Confermato il tridente d’attacco Balo/Elsha/Niang

Rientro non fortunatissimo per Sulley...

Rientro non fortunatissimo per Sulley…

Non s’incomincia proprio al meglio e prova ne è una leggerezza di Zapata in difesa (anche se poi recupera sull’attaccante) dopo due soli minuti di gioco. Il Diavolo prova a reagire con un corner al 3′ ed una conclusione da fuori area di Ambrosini in angolo (sul quale Balotelli scivola prima di poter calciare di prima). Vero è che al 10′ c’è un nuovo corner per noi ma la VERA verità è che la squadra appare più spenta rispetto alle ultime uscite ed è la squadra di casa ad avere le occasioni più pericolose: al 12′ Abbiati salva su Ibarbo (Mexes cicca il pallone in maniera impressionante), ripartenza pericolosa dei sardi al 21′ e al 25′ Zapata salva su Thiago Ribeiro

Il Milan attacca soprattutto sulla destra, non solo con i cross di Abate e Niang ma anche con il contributo di Flamini (oggi il più attivo in campo); poche le avanzare dalla sinistra, fascia occupata da un giocatore destro e con un Faraone oggi sottotono. La partita si accende verso la mezzora, quando entrambe le squadre tendono ad allungarsi: dopo un angolo pericoloso al 40′ per gli isolani (con una trattenuta sospetta di Ambro), i rossoblù passano in vantaggio al 44′ con una smorzata di testa di Ibarbo su punizione per fallo di Mexes

Manca la cattiveria e la grinta dimostrate di questi ultimi tempi, ma si spera che le cose si possano aggiustare nella ripresa. Speranza apparentemente vana, visto che al 50′ il Cagliari potrebbe raddoppiare prima con Ibarbo (l’assist di Sau è però troppo lungo), poi con un destro di Conti alto di poco. Si tenta di giocare nella metacampo avversaria senza però mai pungere davvero; il tiro sconclusionato da fuori area di De Sciglio sembra essere dettato più dalla frustrazione che da altro. Allegri si gioca il tutto per tutto togliendo il Faraone per Boateng prima e sostituendo Ambrosini con Krkic poi; in effetti, qualcosa sembra cambiare in meglio con queste sostituzioni, soprattutto pensando alla conclusione rasoterra angolata del Boa al 70′ e alla bella idea di un assist sempre di Kevin Prince per Bojan sfortunatamente irraggiungibile per il nostro folletto. Il Cagliari ha la possibilità di chiudere il match al 74′ con un’incornata di Ekdal, ma sono i rossoneri a pareggiare all’81’ con un rigore (netto) per trattenuta di Astori (poi espulso per somma di ammonizioni); ancora una volta ad incaricarsi di calciarlo è Supermario, che spiazza senza problemi Agazzi

Nei minuti finali si prova a vincerla in tutti i modi, approfittando anche della superiorità numerica, ma né un angolo all’88’ né un gol annullato al Balo dopo una splendida mezza rovesciata (la palla era uscita durante il cross) cambieranno il risultato finale…

CONSIDERAZIONI:

Partita brutta, senza l’entusiasmo che ci aveva caratterizzato da un po’ di tempo a questa parte; la difesa centrale è quella che è…

Comunque oggi non si poteva perdere, è il mio compleanno, CRIBBIO!!!

Siamo tornati un po’ sulla terra, senza però che il nostro obiettivo Champions sia venuto meno; possiamo tranquillamente giocarcela…

Ah, di Robinho in campo dal 79′ e di Mexes preferisco non parlare, spero li caccino a pedate a fine stagione…